Mafia, colonnello Sciuto nuovo capo Dia Palermo: caccia a Matteo Messina Denaro

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Il colonnello Riccardo Sciuto
“Le istituzioni stanno facendo e continueranno a fare la loro parte, ma per combattere la criminalità organizzata e la cultura mafiosa anche i cittadini devono darsi una mossa e devono collaborare. Lascio un pensiero in questa provincia, che è quello di non mollare mai, nel senso che se si crede nei valori fondanti della nostra democrazia, nessun cittadino deve mai abbandonare la speranza, che oggi è molto più di una speranza, che un giorno questa terra sarà libera dal giogo della mafia”. E’ l’appello del colonnello Riccardo Sciuto, da tre anni alla guida del comando provinciale dei carabinieri di Agrigento, ora promosso a nuovo capo della Dia di Palermo. “Il distacco da questa provincia – ha detto – sarà meno traumatico, visto che la sezione operativa di Agrigento, così come quella di Trapani, fa capo a Palermo e mi consente di mantenere un rapporto professionale con il territorio e i rapporti umani costruiti nel tempo in questa provincia”. Nell’Agrigentino il colonnello Sciuto è arrivato quando già erano stati arrestati i boss latitanti Giuseppe Falsone e Gerlandino Messina, in questi anni ha indagato sulla “rifondazione” della cupola agrigentina e adesso tra le sue priorità, come capo della Direzione investigativa antimafia di Palermo, c’è la caccia al “superboss” Matteo Messina Denaro che potrebbe nascondersi proprio in questa provincia dove già negli anni ’80 si nascose Totò Riina. Il colonnello Sciuto – che ieri ha voluto “ringraziare di cuore per la dedizione, la competenza e lo spirito di collaborazione tutti gli ufficiali e i sottoufficiali con cui ho lavorato in questi anni” – lascia la provincia con “grande soddisfazione per avere contribuito a tenere lontani da questo territorio alcune forme di criminalità particolarmente aggressive. Le soddisfazioni migliori vengono dall’attività quotidiana a contatto con i cittadini, non solo dalle operazioni di servizio. Credo che la situazione in provincia in questi anni sia migliorata, che qualcosa si sia mosso e che la coscienza dei cittadini, degli imprenditori, delle persone perbene certamente non sia quella di tre anni fa. Molto però – ha detto il colonnello ieri durante un incontro con i cronisti – c’è ancora da fare: molto devono fare le istituzioni ma molti passi avanti li devono fare anche i cittadini. Questi passi avanti saranno tanto più celeri e favoriti quanto più le istituzioni sapranno essere credibili e affidabili”. Invece, “il ricordo più amaro – per il colonnello Sciuto – è quello del naufragio del 3 ottobre a Lampedusa, che ha impegnato l’Arma in maniera particolarmente intensa e che ha messo anche a dura prova la fibra e la tensione morale dei carabinieri rispetto a una tragedia di quel tipo”. Il nuovo comandante provinciale dei carabinieri di Agrigento sarà il colonnello Mario Mettifogo, già in servizio al Primo Battaglione Carabinieri Piemonte. “Lavorare in questa provincia bella e complessa – ha detto il colonnello Riccardo Sciuto – dovrà costituire per il collega che verrà motivo di soddisfazione da un lato e di sprone dall’altro”.