Siculiana Marina, nuovo divieto di balneazione dopo controlli Asp

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Arriva un nuovo divieto di balneazione nella zona di Siculiana Marina. Il sindaco Mariella Bruno, su indicazione dell’Asp di Agrigento, ha emesso l’ordinanza che dispone il divieto di balneazione nello specchio acqueo antistante il torrente Canne, dove va a confluire il cosiddetto pennello a mare, nelle zone della Tonnara e dell’ex Caserma della Finanza, dove ci sono i pozzetti di raccolta dei reflui del borgo marinaro che ogni estate vanno in tilt creando disagi anche agli operatori turistici del posto. La nuova ordinanza del sindaco con il divieto di balneazione arriva dopo il prelievo di campioni effettuato dall’Asp agrigentina il 19 agosto scorso nel litorale di Siculiana Marina. Il primo cittadino siculianese ha spiegato ieri che c’è un guasto agli impianti di pompaggio e smaltimento dei reflui, che si attende un intervento da parte dell’Enel per un contatore trifase già chiesto dal gestore Girgenti Acque e che ha sollecitato una risoluzione del problema in “tempi brevi” in modo da poter revocare il divieto.

“Anche questa volta abbiamo avuto ragione e alla fine a Siculiana è comparso il divieto di balneazione. Ma ci voleva così tanto?”, così ha commentato su Facebook il responsabile di MareAmico Agrigento Claudio Lombardo che aveva denunciato nei giorni scorsi la fuoriuscita di liquami vicino il mare – “in un tratto di spiaggia tra i frequentati dai turisti e vicino alle attività commerciali” – e aveva sollecitato all’amministrazione comunale di apporre i cartelli con il divieto di balneazione a tutela di turisti e bagnanti.

Ha subito replicato sul social network a stretto giro di post il sindaco Mariella Bruno. “Tanto per fare chiarezza: il ritardo nell’emissione dell’ordinanza – ha scritto il primo cittadino su Facebook – era derivato dal fatto che i prelievi a cui si riferivano i risultati delle analisi erano stati effettuati lo stesso giorno in cui era stato effettuato l’intervento di riparazione. Questo – ha aggiunto il sindaco replicando a MareAmico Agrigento – spiega la mia richiesta di ulteriori indagini prima di emettere ordinanza di divieto di balneazione. Lunedì 1 settembre, da parte del gestore, è stata comunicata la possibilità di guasto per cattivo funzionamento dell’impianto. Ho disposto un sopralluogo da parte dei miei tecnici, oltre ad avere richiesto la presenza del gestore, e si è constatata la fuoriuscita di acque dal tombino posto sopra il canalone, per cui – ha concluso Mariella Bruno – ho emesso immediatamente ordinanza con il divieto di balneazione nelle zone interessate”.