Mafia e letteratura, “Malerba” di Carmelo Sardo a Sciacca

Carmelo Sardo e la statua di Leonardo Sciascia
Carmelo Sardo e la statua di Leonardo Sciascia
Sarà presentato domenica 7 settembre, alle ore 21:30 presso il complesso monumentale Badia Grande di Sciacca il libro “Malerba” del giornalista Mediaset e scrittore Carmelo Sardo. La presentazione del volume, edito da Mondadori, è inserita nell’ambito dello Sciacca Film Fest 2014 ed è proposta ed organizzata dall’associazione di promozione sociale L’AltraSciacca e dalla casa editrice di Sciacca “Melqart Communication”. Il libro sarà presentato dal giornalista Calogero Parlapiano mentre l’attore teatrale Filippo Catanzaro leggerà alcuni brani tratti proprio dal romanzo. “Malerba” ha vinto recentemente la ventiseiesima edizione del Premio “Recalmare Sciascia” e sta riscuotendo un notevole successo di vendite e di recensioni positive.

“Malerba” è un memoir che ripercorre la storia drammaticamente vera di Giuseppe Grassonelli, originario di Porto Empedocle. La storia inquietante e tormentosa di un ragazzo che a 20 anni si ritrova coinvolto nella strage con cui cosa-nostra comincia lo sterminio della sua famiglia. La storia di un ragazzo braccato dai sicari della mafia, tra cui un suo amico d’infanzia, che scampa ad altri tre agguati e alla fine per sopravvivere, ma anche per vendicare i suoi cari, decide di passare al contrattacco. Uccide a sua volta chi gli ha ucciso parenti e amici e a 26 anni finisce sepolto dall’inevitabile sentenza “fine pena mai”. Entrato in carcere semianalfabeta, dopo 22 anni di dura prigione Giuseppe Grassonelli è ora un uomo nuovo. E’ tornato nella legalità, ha studiato, si è laureato con 110 e lode in lettere e moderne ed è quello che si dice un detenuto modello. Ma la sua condizione di ergastolano ostativo non gli permette di accedere ad alcun beneficio che invece viene riservato a chi subisce l’ergastolo comune. Grassonelli non potrà neppure ottenere una sola ora di permesso. E’ destinato a morire in cella. Ha affidato la sua storia a Carmelo Sardo perché a quel tempo quando lui ammazzava, Sardo raccontava per Teleacras la guerra di mafia dell’agrigentino. Dove passava Grassonelli con le sue armi micidiali, arrivava dopo Carmelo Sardo con il suo cameraman e il taccuino. E la sera Grassonelli aspettava il servizio di Sardo in tv per documentarsi. Un quarto di secolo dopo ha deciso di raccontare tutto proprio a lui, ed è venuto fuori “Malerba”. Una storia potente, che porrà interrogativi inquietanti.