“La carica delle 104”, arresti e denunce ad Agrigento

Polizia-DigosI poliziotti della Digos della questura di Agrigento hanno eseguito stamane un’ordinanza cautelare a carico di almeno una ventina di persone nell’ambito di una presunta truffa contro la sanità. Gli indagati complessivamente sono 101. L’operazione, denominata “La carica delle 104”, dal nome della legge che prevede dei benefici per i dipendenti pubblici che assistono persone invalide, ha consentito di fare luce su una presunta rete di abusi e illegali legate alle procedure di evasione delle pratiche. Fra gli indagati ci sono diversi medici e professionisti. Cinque le persone finite in carcere, sette ai domiciliari. L’ordinanza è stata firmata dal gip Ottavio Mosti su richiesta del procuratore capo Renato Di Natale, del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e del sostituto procuratore Andrea Maggioni.


In esecuzione del provvedimento del Gip la polizia ha arrestato Antonio Alaimo, 53 anni, di Favara, un bidello ritenuto “intermediario e procacciatore d’affari”; e i medici Giuseppa Gallo, 61 anni, di Naro, pneumologa; Giuseppe Candioto, 61 anni, reumatologo; Antonino Scime’, 64 anni, di Agrigento. Arrestato anche Daniele Rampello, 47 anni, di Raffadali. Gli arresti domiciliari sono stati disposti per Angelo Greco, 57 anni, di Palma di Montechiaro; il medico radiologo Alfonso Russo, 65 anni, di Aragona; il medico ortopedico Antonia Matina, 57 anni; il medico del Poliambulatorio di Agrigento, Lorenzo Greco, 60 anni; il medico e presidente della commissione Asp Ag5 Giuseppe Porcello, 74 anni; lo pneumologo Salvatore Attanasio, 58 anni; e l’impiegata dell’Inps di Agrigento Gaetana Cacioppo, 50 anni. Per altri cinque indagati e’ stato disposto l’obbligo della presentazione alla polizia giudiziaria: tra loro anche il medico legale Gianfranco Pullara, per anni consulente della Procura di Agrigento.