Riforma pensioni 2014: ultime notizie e nuove proposte a Renzi

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Riforma pensioni 2014
Riforma pensioni 2014: una petizione che spinga le istituzioni ad approvare delle leggi che semplifichino le regole pensionistiche per renderle finalmente dignitose. A proporla al Governo Renzi è la Confeuro, nel ricordare che i pensionati di qualsiasi settore continuano a subire ormai da troppo tempo vessazioni di ogni genere. ”E’ per questo – dichiara il presidente Rocco Tiso sulla riforma pensioni in una nota rilanciata dall’Ansa – che abbiamo deciso di promuovere l’iniziativa Over 50, perché il trattamento a cui queste persone sono sottoposte da decenni ha raggiunto il limite consentito e richiede una reazione forte e decisa; il tempo in cui si e’ atteso che i governi comprendessero l’indecenza di alcune situazioni (3,6 milioni di pensionati vivono con meno di 500 euro al mese e più di 8 milioni con meno di mille) e’ ormai scaduto”. Per Tiso la proposta di riforma pensioni 2014 lanciata dall’organizzazione agricola non mira solo alla semplificazione normativa e ad aumentare le pensioni minime, ma anche a limitare ad una spesa forfettaria i costi fissi mensili per i servizi di prima necessità e a esentare dalla tassazione generale quegli anziani che percepiscono fino a mille euro mensili.

Riforma pensioni 2014: ultime notizie e nuove proposte al Governo Renzi

Sempre in tema di riforma pensioni 2014, oltre 50mila cartoline dall’Emilia Romagna indirizzate a Matteo Renzi, 400 assemblee in tutta la regione nel mese di settembre con 15mila pensionati coinvolti e un incontro finale, quello organizzato nel capoluogo, per chiedere maggiore equità sulle pensioni e tolleranza zero contro l’evasione fiscale. I pensionati della regione si sono infatti incontrati a Bologna per rilanciare lo slogan ‘#Nonstiamosereni’ (nell’ambito dell’iniziativa sulla riforma pensioni che ha portato davanti a Palazzo Chigi circa un milione di cartoline da tutta Italia contro le politiche del Governo) e mettere in campo le loro proposte per il cambiamento del sistema previdenziale. Secondo i sindacati regionali Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil e’ necessario infatti rivedere la riforma pensioni Fornero e ripristinare il sistema di rivalutazione delle pensioni per mantenere il potere d’acquisto reale: “Si deve prendere atto che le pensioni sono basse”, ha infatti spiegato Bruno Pizzica, segretario generale dell’Emilia-Romagna del sindacato dei pensionati Cgil, che ha rilanciato inoltre il tema del fisco e della previdenza. Per Cgil, Cisl e Uil, i pensionati oggi in Italia pagano più tasse di chi lavora e per questo va riunificata la no-tax area, che oggi e’ più larga per i redditi da lavoro”.