Tragedia Maccalube, dopo i funerali nuovo scontro Legambiente-Regione

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Dopo i funerali dei fratellini Laura e Carmelo uccisi dal fango esploso dai vulcanelli di Aragona si riaccendono le polemiche sulla tragedia delle Maccalube. “Legambiente, dopo il silenzio stampa deciso fino alla celebrazione dei funerali dei fratellini Mulone morti nel tragico incidente avvenuto nella Riserva naturale delle Macalube di Aragona, convoca una conferenza stampa domani, 2 ottobre, ore 11 nella sede di Legambiente Sicilia via Tripoli 3, Palermo. Nell’occasione, verranno mostrati ai giornalisti alcuni documenti ufficiali che smentiscono le false informazioni fatte circolare dalla Regione Sicilia sulla gestione di Legambiente all’interno della Riserva della Macalube di Aragona”. E’ quanto si legge in una nota di Legambiente Sicilia presieduta da Mimmo Fontana, che è anche direttore della riserva naturale delle Maccalube. “Fruizione pubblica, progetti, centraline di monitoraggio. Ecco le carte che smentiscono la ricostruzione della Regione Siciliana sulla Riserva delle Macalube di Aragona”, anticipa Legambiente.
Ecco il comunicato stampa diffuso lunedì scorso dalla presidenza della Regione siciliana: “Si è svolto oggi a Palazzo d’Orleans – si legge in una nota stampa della presidenza della Regione siciliana – un vertice per esaminare la questione di Macalube di Aragona e le questioni legate alle zone a rischio interessate dal fenomeno dei vulcanelli, alla presenza del presidente, Rosario Crocetta, dell’assessore al Territorio e Ambiente, Piergiorgio Gerratana, e dei direttori dei dipartimenti Territorio e Ambiente, Protezione Civile e dei relativi staff. Nel corso dell’incontro è emerso che la zona teatro dell’incidente, è gestita interamente da Legambiente ed in particolare il luogo specifico dove si trovavano le vittime, è destinato esclusivamente all’accesso per ricerche scientifiche. Il presidente della Regione e l’assessore hanno rappresentato ai direttori la necessità immediata di chiudere l’accesso per il pubblico a tutte le riserve interessate dal fenomeno dei vulcanelli in Sicilia, di affidare la custodia di tali zone al Corpo Forestale e non a volontari, di provvedere alla recinzione di tutte le aree interessate, di affidare all’istituto di vulcanologia uno studio per la valutazione dei rischi. Nei prossimi giorni la riserva verrà interessata da ispezioni tecniche ed amministrative che dovranno valutare ciò che è accaduto”.