Cattolica, ridotti fondi per abbonamento bus studenti: intervento dell’opposizione

cattolica eraclea
Orietta Amato, capogruppo opposizione Cattolica Eraclea
Ridotti i fondi e modificate dal Consiglio comunale di Cattolica Eraclea le regole per il rilascio gratuito dell’abbonamento agli studenti pendolari che potranno viaggiare gratis solo per raggiungere l’Istituto superiore di loro interesse più vicino. Quindi chi va al liceo classico di Sciacca o di Agrigento, per esempio, dovrà pagare la differenza del biglietto gratuito che gli consente di arrivare fino a Ribera, dove c’è l’istituto più vicino. “Un’ingiustizia” secondo l’opposizione, ecco l’intervento in Consiglio comunale del capogruppo della minoranza Orietta Amato.
“Con grande sorpresa o forse no ho ricevuto l’invito per partecipare in data 30 settembre 2014 ad un Consiglio comunale con il seguente punto all’ordine del giorno: “Salvaguardia equilibri di bilancio e ricognizione stato di attuazione dei programmi di bilancio 2014-variazione bilancio esercizio 2014-10-02”.
La sorpresa riguardava non le modalità, perché ormai, costantemente, in maniera illegittima e non rispettosa delle procedure il Consiglio comunale viene convocato in sessione straordinaria ed urgente; non riguardava la mia impossibilità a vedere la proposta in tempo utile e potere eventualmente contribuire a non commettere soprusi ai nostri inermi concittadini. La sorpresa, amara, triste e dolorosa riguarda invece la modifica apportata al bilancio circa la erogazione del contributo agli studenti pendolari che quotidianamente raggiungono i Comuni vicini per frequentare gli Istituti superiori.
Viene applicata, in maniera frettolosa e superficiale una norma (la L.R. 24/73 e s.m.i.), che prevede il rilascio gratuito dell’abbonamento solo per raggiungere il Comune più vicino dove si trova l’Istituto superiore . A parte le considerazioni sull’improvvisazione degli Uffici che ad anno scolastico iniziato applicano a modo loro, facendo una interpretazione eccessivamente restrittiva della normativa ed infatti, entrando nel merito: chi stabilisce che frequentare presso l’Istituto Magistrale F. Crispi di Ribera gli indirizzi di studio Classico, Scientifico e linguistico possa “sostituire “ la frequenza per esempio presso il Liceo Classico Empedocle di Agrigento o presso il Liceo Scientifico E. Fermi di Sciacca e pertanto non ha diritto all’abbonamento per i km che superano quelli necessari per raggiungere Ribera? Il Sindaco di Cattolica Eraclea? Il Dirigente dei Servizi scolastici?
Siamo in presenza di corsi di studi diversi: se mio figlio vuole frequentare il liceo classico perché deve essere costretto a frequentare l’Istituto magistrale di Ribera ad indirizzo di studio Classico Progetto Brocca? E non il liceo classico statale Empedocle di Agrigento?
Vi invito pertanto a rivedere la posizione su questa questione consegnando il regolare abbonamento ai ragazzi che frequentano gli istituti superiori in oggetto.
A parte il fatto che oggi si mette in gioco la già menzionata legge non tenendo conto che i nostri ragazzi hanno scelto le loro scuole la primavera scorsa, sconoscendo questo provvedimento. Questa è l’ennesima conferma che il signor Sindaco e la sua maggioranza non hanno mai tenuto nella giusta considerazione i nostri ragazzi. I capitoli destinati alla cultura, allo sport hanno valore zero, i nostri giovani non danno niente in cambio e visto che altre tasse non possono metterle, alleggeriscono le tasche dei poveri genitori che già faticano per portar avanti con dignità la propria situazione.
Non possiamo farci prendere dalla tentazione di lasciar perdere,di vivere alla giornata, prendendocela con la colpa degli altri (lo Stato, la Regione..), questi alibi ci portano al cattivo umore, al disarmo morale e alla perdita della speranza,con l’aumento della confusione, della sfiducia. Credo oggi più che mai bisogna promuovere tutte quelle attività che portino alla conoscenza e di conseguenza al rispetto di quei principi, che sono insieme diritti e doveri di cui ogni individuo è portatore e farli attuare nella pratica. Ancora un volta, Signor Sindaco, non mantiene le sue promesse anzi si sono rivelate insufficienti a produrre una “vita migliore” ai nostri giovani, così facendo lei perde un’altra opportunità di migliorare il nostro piccolo e grande paese”.