Tragedia Maccalube, rinviato lo scontro Legambiente-Regione

IMG_0695
E’ stata disposta ieri dalla Regione siciliana l’ispezione tecnica e amministrativa sulla riserva naturale delle Maccalube dopo la tragedia di sabato scorso in cui sono morti i fratellini Carmelo e Laura Mulone. L’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Piergiorgio Gerratana, che martedì scorso ha partecipato commosso ai funerali dei bimbi, ha convocato ieri una “riunione operativa interdipartimentale” riunendo attorno a un tavolo della Presidenza della Regione i vertici del Dipartimento Ambiente, della Protezione civile, del Corpo forestale, dell’Azienda foreste demaniali e i rappresentanti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. “A partire dall’esperienza tragicamente accaduta alle Macalube di Aragona sono state discusse le diverse azioni da intraprendere sia per approntare misure di sicurezza, di studi e approfondimenti da estendere anche ad altri analoghi siti presentano identico fenomeno come Santa Barbara in provincia di Caltanisetta e il Parco di Floristella in provincia di Enna”, ha spiegato l’assessore Gerratana. “Per la riserva delle Macalube – ha aggiunto – il direttore generale del Dipartimento regionale dell’Ambiente ha già disposto un’ispezione amministrativa di cui attendiamo l’esito prima di esprimerci”. Lasciare chiusa anche in futuro la riserva delle Macalube? “Il fenomeno del vulcanesimo – ha detto l’assessore – è di notevole interesse scientifico e geologico ed é nell’interesse della Regione valorizzarlo al massimo pur nelle forme di tutela e sicurezza che vanno garantiti al massimo”.
Intanto, Legambiente Sicilia, guidata dal presidente Mimmo Fontana, “dopo il silenzio stampa deciso fino alla celebrazione dei funerali dei fratellini Mulone morti nel tragico incidente avvenuto nella riserva delle Macalube” aveva convocato per oggi a Palermo una conferenza stampa per “mostrare – si legge in una nota – alcuni documenti ufficiali che smentiscono le false informazioni fatte circolare dalla Regione sulla gestione di Legambiente all’interno della riserva delle Macalube”. “La riserva – aveva affermato in una nota il governatore Rosario Crocetta dopo un primo vertice con l’assessore Gerratana e i tecnici a Palazzo d’Orleans – è gestita interamente da Legambiente e in particolare il luogo specifico dove si trovavano le vittime è destinato esclusivamente all’accesso per ricerche scientifiche”. Quel luogo in cui hanno perso la vita i due bimbi così familiare a tutti gli aragonesi e così tanto frequentato da scolaresche e turisti non poteva rimanere aperto al pubblico, secondo la tesi della Regione alla quale dovrà replicare, “carte alla mano”, Legambiente Sicilia che però ha deciso di rinviare la conferenza stampa annunciata per il 2 ottobre. “Avendo appreso ieri sera dal Presidente della Regione che Legambiente oggi sarebbe stata convocata dall’Assessorato al Territorio ed Ambiente in merito alla vicenda della Riserva delle Macalube di Aragona, abbiamo deciso di sospendere la conferenza stampa, convocata per oggi in sede a Palermo, in attesa degli esiti del confronto”.