Lampedusa commemora le 368 vittime della “strage” del 3 ottobre

Lampedusa barcone affondato
Lampedusa ricorda oggi le 368 vittime del naufragio del 3 ottobre 2013, quando un barcone carico di migranti naufragò davanti all’Isola dei Conigli. Numerose le iniziative organizzate sull’isola a partire da ieri, quando al santuario della Madonna di Porto Salvo la Federazione delle Chiese Evangeliche e l’arcidiocesi di Agrigento hanno promosso una cerimonia interreligiosa. Oggi, invece, la giornata della memoria è stata aperta da un gruppo di studenti che, insieme con i superstiti, stanno dipingendo i cubi frangiflutti del molo Favaloro, dove vennero adagiate le vittime del naufragio. Un murales a più mani sarà realizzato davanti al Municipio. Ed alle 9.45 nella sala conferenze dell’aeroporto di Lampedusa si terrà un convegno con la presidente della Camera, Laura Boldrini, il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, ed il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz. Alle 12.30 con le motovedette sarà raggiunto il luogo della strage per deporre una corona.
Una contromanifestazione è stata organizzata dai pescatori a Lampedusa. Le barche dei pescatori in corteo, uscite dal porto, hanno raggiunto il punto in cui affondò il barcone, dove hanno lanciato una ghirlanda di fiori. Poi, dopo una preghiera, il ritorno in porto. “Noi non partecipiamo con le istituzioni alla commemorazione dei morti – ha spiegato Totò Martello, presidente del Consorzio pescatori -. Ci sono solo passerelle e basta. Noi chiediamo più rispetto. Non possiamo permettere che Lampedusa sia la piattaforma per lo smistamento dei migranti. I pescatori rischiano la loro vita ogni giorno, ci sono migliaia di relitti in fondo la mare, il problema è grave”.
Sit-in di protesta intanto a Lampedusa davanti all’aeroporto dove si volge un convegno con la presidente della Camera, Laura Boldrini, il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, ed il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz. I manifestanti, in buona parte esponenti di associazioni e centri sociali ma anche cittadini, espongono diversi cartelli di protesta. Stesse proteste anche al Molo Favaloro, tra gli striscioni esposti si legge: “Non ci sentiamo rappresentati”, “Politici andate via”, “Basta con le passerelle. I politici vadano a casa”.