Salute in Sicilia, Giunta Crocetta abolisce commissioni per invalidità

Lucia Borsellino, assessore regionale alla Salute
Lucia Borsellino, assessore regionale alla Salute
In Sicilia il governo di Rosario Crocetta lavora all’abolizione delle commissioni sanitarie delle Asp che si occupano delle pratiche di invalidita’ civile e pensa di affidare la gestione delle procedure in via esclusiva dell’Inps. Otto mesi fa l’assessorato regionale alla Salute guidato da Lucia Borsellino e la sede regionale dell’Istituto nazionale di previdenza hanno avviato a Trapani un progetto sperimentale, che delega in via esclusiva alle strutture dell’Inps la gestione delle procedure per il rilascio delle certificazioni. Sulla base dei risultati ottenuti, il governo regionale ha deciso di metterlo a regime in via definitiva anche nelle altre province dell’Isola, a partire dal prossimo anno. Non solo. Abolendo le 9 commissioni sanitarie delle Asp – formate ciascuna da 5 componenti – la Regione stima un risparmio di spesa di oltre 5 milioni di euro. “L’orientamento del governo – dice l’assessore alla Salute Lucia Borsellino – e’ mettere a sistema la sperimentazione realizzata a Trapani, che si concludera’ a febbraio 2015. A 8 mesi dal suo avvio, abbiamo registrato un risparmio di costi netto pari a 800 mila euro. Implementando questo modello in tutta la Regione e delegando integralmente all’Inps la gestione delle pratiche i benefici sono diversi – dice l’assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino -: da un lato i tempi per il rilascio delle certificazioni sarebbero rispettati, migliorando la qualita’ dei servizi per i cittadini, dall’altro avremmo un risparmio di spesa pari, secondo una prima ricognizione, a oltre 5 milioni di euro all’anno; non verrebbero piu’ pagati i componenti delle commissioni, che percepiscono un gettone di presenza, e il personale amministrativo delle Asp, impiegato per queste pratiche, potrebbe essere utilizzato per altre attivita’”. Con l’abolizione delle commissioni mediche delle Asp, l’utente in buona sostanza non dovra’ sottoporsi piu’ a due distinti accertamenti sanitari – l’uno da parte della commissione dell’Asp e l’altro da parte dei sanitari dell’Inps – ma soltanto ad una verifica dei requisiti che sara’ svolta unicamente all’interno delle strutture dell’istituto di previdenza. (ANSA)