Scuola, Agrigento: mobilitazione insegnanti contro i furbetti della 104

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“Pur dovendo accudire una figlia invalida non riesco ad ottenere il trasferimento nell’Agrigentino perché da sei anni vengo superata sistematicamente da colleghi con la 104 personale probabilmente falsa”. Quella della maestra Alfonsina, che pur avendo diritto ai benefici della legge che consente di accudire i parenti ammalati o invalidi deve viaggiare tutti i giorni per andare a lavorare in provincia di Caltanissetta partendo da un piccolo centro della provincia di Agrigento, è una delle tante storie drammatiche di vittime degli abusi della legge 104 da parte di falsi invalidi. Storie di docenti e lavoratori della scuola che da tempo hanno i requisiti per il trasferimento ma che vengono “fregati” dalle “104 personali”, in molti casi “fatte su misura” da medici “compiacenti”. Non è bastata ieri la saletta da centociquanta posti a sedere che era stata predisposta in un albergo agrigentino per accogliere i lavoratori della scuola arrabbiati con i colleghi “falsi invalidi” e soddisfatti per i primi esiti dell’inchiesta “La carica delle 104” che si sono riuniti in associazione per chiedere giustizia; i lavori infatti sono subito stati spostati nella sala più grande che è riuscita a contenere quasi cinquecento persone. Insegnanti, dirigenti, bidelli e lavoratori della scuola provenienti da ogni parte della provincia riuniti anche sul gruppo Facebook “Insegnanti in movimento”. Tito Rinaldi di Naro racconta che “in provincia di Agrigento, in questi anni, visto il sistema che si era creato, i trasferimenti nella scuola non venivano concessi anche con la legge 104, ma soltanto con la legge 104. Speriamo che la magistratura riesca a porre fine a questa situazione assurda garantendo a tutti il diritto ai trasferimenti”. “Ho 300 punti in graduatoria, ma ogni anno vengo superato da chi ne ha 80 ma ha la 104”, spiega Gianluca Marsala. Maria Matraxia di San Giovanni Gemini racconta che lavora “a Termini Imerese, dal 2005 sono entrata di ruolo, ma pur avendo i requisiti vengo superata dai colleghi con la 104. Dobbiamo costituirci parte civile al processo contro i falsi invalidi scoperti nell’inchiesta della polizia e della magistratura, siamo stati danneggiati anche economicamente oltre che fisicamente e psicologicamente”. Tiziana Lauricella, di Licata, dice che “è importante il lavoro che hanno fatto poliziotti e i magistrati per scoprire i falsi invalidi, così come è significativa la presenza di questa folla di colleghi oggi all’incontro. Ormai non credo più nel trasferimento, ma adesso c’è almeno la speranza che venga fatta giustizia”.
Tra i rappresentanti dell’associazione “Insegnanti in movimento” Dorenzo Navarra di Sciacca, che spiega: “Ci costituiremo parte civile in un eventuale processo relativo all’inchiesta ‘La carica delle 104′. E’ da anni che chiediamo di porre fine all’ingiustizia dei falsi invalidi nella scuola, finalmente qualcosa sta cambiando, grazie allo straordinario lavoro di magistrati e poliziotti”.


“E’ da tempo che lottiamo contro l’abuso della 104 – spiega Tonino Butticè, di Favara, un altro dei rappresentanti del movimento che riunisce insegnanti e personale Ata in ‘guerra’ contro i falsi invalidi in provincia di Agrigento, adesso é doveroso da parte nostra innanzitutto ringraziare la magistratura e la polizia, la Digos per la brillante operazione che ha fatto in parte luce sul sistema dei falsi invalidi”. Applausi a “scena aperta” da parte delle circa cinquecento persone. “Pensavamo di lottare contro i mulini a vento, invece – aggiunge Butticè – i mulini a vento erano medici in carne ed ossa che in barba al giuramento di Ippocrate emettevano certificati falsi. La nostra azione è quella di riprenderci il diritto alla mobilità, al trasferimento, perché hanno danneggiato tutti, tante famiglie che dopo tanti anni ancora stanno divise. Chiediamo agli organi competenti- aggiunge Butticè illustrando il documento già firmato da oltre 500 persone che sarà inviato alla prefettura e alla procura di Agrigento – di attivarsi sin da subito, non vogliamo più che si aspetti e si perda tempo, per censire tutto il personale della scuola in provincia di Agrigento che usufruisce della legge 104. Avanziamo inoltre agli organi preposti la richiesta di revisione in modo da ristabilire per l’anno scolastico 2015-2016 il diritto alla mobilità previsto dall’articolo 8 del contratto collettivo nazionale a tutto il personale della scuola”.