Trattativa Stato-mafia, Napolitano deporrà davanti a Riina

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La Procura distrettuale antimafia di Palermo, in una memoria depositata alla Corte d’Assise, ha dato parere favorevole alla partecipazione dei boss Totò Riina e Leoluca Bagarella e dell’ex ministro Nicola Mancino alla deposizione, al Quirinale, del presidente della Repubblica al processo sulla trattativa Stato-Mafia. I capimafia, secondo quanto riporta l’Ansa, qualora la Corte accogliesse la loro istanza di assistere alla deposizione, parteciperebbero in videoconferenza dal carcere, mentre Mancino potrebbe assistere dal Quirinale.

“Credo giusto conoscere la verità sulla trattativa Stato-mafia e ho pieno rispetto dell’autonomia della magistratura e quindi anche delle scelte della Procura di Palermo. Ma proprio per questo stupisce e non mi spiego, sia ai fini processuali sia per motivi istituzionali, il parere favorevole che la stessa Procura ha dato alla partecipazione di boss mafiosi alla deposizione del Capo dello Stato”. Lo dichiara la senatrice del Pd Anna Finocchiaro, presidente della commissione Affari costituzionali del Senato.

“La Procura di Palermo non ci sorprende perche’ da tempo agita per ragioni politiche una presunta trattativa Stato-mafia avendo fra gli altri bersagli anche il Presidente della Repubblica. Questo parere positivo sulla presenza di alcuni capi mafia alla deposizione del presidente della Repubblica ha l’evidente risvolto di una autentica provocazione che ci auguriamo non verra’ raccolta dalla Corte di assise”. Lo afferma in una nota Fabrizio Cicchitto (Ncd).

“Riina al Quirinale. E poi il vilipendio e’ mio…”. Lo scrive su Twitter il leader de La Destra, Francesco Storace.

“A prescindere dalle valutazioni della Procura di Palermo, che ci appaiono imperscrutabili e cio’ certamente per un nostro difetto di comprendonio, da cittadini auspichiamo che all’Italia e alle sue istituzioni sia risparmiato lo sfregio di due capi dell’anti-Stato presenti seppur virtualmente alla deposizione del Capo dello Stato”. Cosi’ Gaetano Quagliariello, coordinatore nazionale di Ncd, commenta il parere favorevole della Procura alla partecipazione in videoconferenza dei boss Riina e Bagarella alla testimonianza del presidente Napolitano nel processo sulla trattativa Stato-mafia.

“La decisione della Procura di Palermo di esprimere parere favorevole alla presenza dei boss mafiosi per l’udienza del Capo dello Stato appare quantomeno una grave caduta di stile”. E’ quanto affermano in una nota congiunta i deputati del Partito democratico Federico Gelli ed Ernesto Magorno, componente della commissione Antimafia. “Permettere a degli assassini conclamati, boss stragisti – spiegano i parlamentari Pd – che si sono macchiati dei peggiori delitti contro lo Stato, di trovarsi di fronte al vertice della Repubblica, il garante della Costituzione e dell’ordine democratico, appare una scelta poco condivisibile. Senza entrare ovviamente nelle questioni processuali, dalla Procura probabilmente ci si sarebbe attesa una maggiore sensibilita’ istituzionale”.