“Come tutte le più belle cose vivesti solo un giorno come le rose…”

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Pellegrinaggio commosso di amici e concittadini, in questi giorni, nel quartiere del Sacramento in via Leopardi, davanti l’abitazione in cui Mirko Lena, prima di suicidarsi, ha brutalmente ucciso l’ex fidanzata Concetta Traina e l’ex suocera Angelina Reina. Molti mazzi di fiori, anonimi e senza biglietti con messaggi, sono stati lasciati davanti la casa diventata teatro della tragedia che ha sconvolto i sangiovannesi. La “casa degli orrori” è ancora sigillata e sottoposta a sequestro da parte della procura della Repubblica di Agrigento. Intanto, per questa sera, è in programma la “Marcia per la vita” promossa dalla comunità cristiana di San Giovanni Gemini in ricordo delle vittime della tragedia. L’appuntamento è alle ore 22 davanti la chiesa della Madonna di Fatima, proprio a due passi dal luogo in cui il giovane disoccupato sangiovannese, mercoledì scorso, ha commesso il duplice femminicidio per poi togliersi la vita impiccandosi. Stasera, ha spiegato l’arciprete di San Giovanni Gemini don Luca Restivo, “vivremo la Marcia per la vita, faremo una sosta sul luogo della tragedia e poi concluderemo e ai Quattro Canti. Sarà un’occasione – ha sottolineato l’arciprete – per testimoniare che il nostro paese ama la vita e che non è focolaio di morte”. Mentre per domani sera (domenica 12 ottobre) a partire dalle ore 21, l’arcivescovo di Agrigento, monsignor Francesco Montenegro, che ha annullato i festeggiamenti religiosi della Madonna della Provvidenza, ha invitato tutta la comunità cristiana di San Giovanni Gemini e Cammarata a riunirsi in una veglia di preghiera silenziosa per stringersi spiritualmente attorno al dolore delle due famiglie devastate dalla tragedia. Nel frattempo, in attesa dei funerali, gli amici di Concetta Traina hanno affisso in paese dei manifesti ricordando la ragazza uccisa con una frase de “La canzone di Marinella” di Fabrizio De Andrè che era tra i suoi cantautori preferiti: “… E come tutte le più belle cose vivesti solo un giorno come le rose…”.