Osserva-Prezzi: l’app del Ministero per risparmiare sulla benzina

benzina

Il caro benzina è una delle voci di spesa più pesanti per il bilancio delle famiglie italiane, soprattutto per i continui rincari che allarmano anche le associazioni dei Consumatori e lo stesso governo per la stretta sui consumi.
Il sito Tag24 nella categoria
risparmio ha dato notizia proprio di una nuova app promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico che si chiama “Osserva Prezzi“, con la collaborazione anche di UnionCamere e InfoCamere, mirando proprio al risparmio sul carburante.
Questa app che è disponibile per tutti gli automobilisti che dispongono di
un tablet o uno smartphone con sistema operativo Android e iOs.
Basta scaricare quindi l’app dallo store di Google Play per Android e su iTunes per Apple e usarla per
individuare la stazione di rifornimento che pratica il minor prezzo del carburante entro 5 km di distanza.
Individuare il distributore, sia di
benzina, diesel che di gpl, è semplice perché è la stessa grafica che lo indica con i colori: verde per quello che pratica il prezzo più basso, rosso per quello che pratica il prezzo più alto.

L’app “Osserva prezzi” per i consumatori e per i distributori


Il meccanismo alla base dell’app “Osserva prezzi” è incentrato sull’
obbligatorietà di ogni distributore di carburante a comunicare il prezzo praticato al Ministero, aggiornandolo, se non ci sono variazioni di prezzo, una volta a settimana.
L’obiettivo del Ministero dello Sviluppo Economico è quello d’innescare una sana competizione dei prezzi a ribasso tra i distributori che sono registrati sull’applicazione.
Il MISE ha anche sviluppato delle piattaforme per l’inserimento automatico del costo del carburante, in modo da facilitare anche l’azione dei gestori stessi.
L’adesione delle “pompe di benzina” però è molto variegata a seconda delle regioni dove si è residenti e si aggira, in media intorno al 70%, compresi i distributori indipendenti (senza marchio).
Il Trentino Alto Adige per esempio è la regione con la più alta percentuale (l 88%), come in generale il Nord Italia, mentre fanalino di coda è la Calabria con poco più del 50% di adesioni.
Bisogna sottolineare che registrarsi sull’app non è obbligatorio, quindi è un atto volontario del rivenditore che entrerebbe in un circuito “virtuoso” che potrebbe aumentare anche la clientela.
Le “buone intenzioni” del Ministero dello Sviluppo Economico sono quindi quelle di un reale risparmio per gli automobilisti che individuano il prezzo più basso a brave distanza.

Il funzionamento dell’app “Osserva prezzi”


L’app sfrutta
il segnale gps e con l’inserimento di determinati parametri individua il distributore meno caro più vicino. Basta infatti inserire il percorso, il tipo di carburante del quale necessita l’automobilista, sia nella modalità di self-service o servito e, infine, selezionare l’icona che compare tra quelle disponibili.
Grazie a questa app gli automobilisti svolgono una funzione di “controllo” sui prezzi praticati che, nel caso non corrispondano a quanto riportato sulla stessa app, possono essere segnalati alle autorità (Polizia Municipale o Comune) che farà scattare una multa che va da 500 € a circa 3000 € per il distributore.

Il riscontro tra gli utilizzatori
In un primo momento l’app sembra aver riscosso un lodevole apprezzamento dagli automobilisti e anche dall’ Adiconsum, che ne ha intravisto il potenziale. Nella pratica però la stessa app presenta qualche problema sia di localizzazione, in quanto non prende in considerazione ostacoli di transito (per esempio i fiumi) perché calcola la distanza in linea d’aria, e spesso manifesta dei “crash”(blocchi del funzionamento).
Rimane comunque l’utilità di un tale servizio informativo, con i suoi limiti comunque superabili, a portata di mano degli automobilisti, che hanno l’opportunità di ridimensionare considerevolmente la spesa per il carburante, avendo un quadro generale in tempo reale dei vari prezzi praticati.