Mafia, procuratore Agrigento: “Morte Livatino? Non è servita”

Il procuratore di Agrigento Di Natale col ministro Alfano e l'aggiunto Fonzo
Il procuratore di Agrigento Di Natale col ministro Alfano e l’aggiunto Fonzo

“Mi chiedo se, ancora oggi, la morte del giudice Rosario Livatino e quella degli altri servitori dello Stato, oltre alla ferma reazione delle istituzioni, siano serviti a scuotere le coscienze e i loro valori siano divenuti patrimonio della maggioranza degli italiani”. Lo ha detto il procuratore di Agrigento, Renato Di Natale, al convegno su Legalita’ e trasparenza. “Ad assistere alle cronache di questi giorni, nella pubblica amministrazione e non solo ad Agrigento ma nel resto d’Italia – ha aggiunto – devo dire, con mio pieno rammarico, no”.(ANSA)