Tragedia Macalube, i genitori di Laura e Carmelo chiedono “verità e giustizia”

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ARAGONA. “Questa manifestazione graditissima, che è espressione d’affetto, sia anche di incoraggiamento alla ricerca della verità nella giustizia”. Sono queste, a un mese della tragedia che ha distrutto una famiglia e sconvolto un’intera comunità, le parole di Rosario Mulone e Giovanna Lucchese, i genitori dei Laura e Carmelo Mulone, i fratellini di 7 e 9 anni morti lo scorso 27 settembre nella riserva naturale delle Macalube, travolti da una montagna di fango e metano dopo l’esplosione e il ribaltamento della collina dei vulcanelli.

I due bimbi tragicamente scomparsi sono stati ricordati ieri con una marcia silenziosa per le vie del centro – promossa dal Comune, dal comitato “Io genitore” e dall’Istituto comprensivo “Luigi Capuana” – che si è conclusa nella chiesa Madre con la messa celebrata da don Giuseppe Veneziano. Un’altra messa, a un mese esatto dalla scomparsa, sarà celebrata oggi pomeriggio

Il messaggio dei genitori devastati dal dolore è stato affidato ieri al sindaco di Aragona Salvatore Parello che con commozione lo ha letto in chiesa. In piazza Matrice, prima della messa, un momento commemorativo con il lancio di tantissimi palloncini colorati in aria da parte dei bambini dell’istituto “Capuana”, dove studiavano Carmelo e Laura. “Desideriamo ringraziare di vero cuore la cittadinanza tutta di Aragona e le istituzioni civili, militare e religiose – ha scritto i genitori dei piccoli- per l’espressione di solidarietà e di cordoglio dimostrati in occasione della marcia silenziosa organizzata in ricordo dei nostri figli Carmelo e Laura. Purtroppo non possiamo essere presenti fisicamente ma lo siamo spiritualmente”. “Quella di oggi – ha detto il sindaco Salvatore Parello – è stata una passeggiata commossa in ricordo dei piccoli Carmelo e Laura. Una marcia che si è svolta in ossequioso silenzio e con sentimento puro, così come puri erano il cuore e la mente dei due bambini prima della tragedia avvenuta in un luogo a noi tutti caro e che per questo ci addolora di più. Questi palloncini che i bimbi lanciano in aria possano raggiungere i cielo i nostri due angeli delle Macalube”.

E mentre i genitori per la prima volta chiedono “verità nella giustizia” sulla tragedia della Macalube va avanti l’inchiesta della procura di Agrigento: le ipotesi di reato, al momento a carico di ignoti, sono di omicidio colposo plurimo, disastro ambientale e omissione di atti d’ufficio in ordine a presunti omessi controlli all’interno della riserva della Regione gestita da Legambiente.