Mezzogiorno, Svimez: in Sicilia Pil 2013 in calo del 2,7%

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Segna il passo l’economia in Sicilia, dove nel 2013 il Pil e’ sceso di 2,7 punti percentuali, il tasso di disoccupazione e’ arrivato al 21%, ma schizza al 54% tra i giovani under 24. E’ il quadro che emerge dal Rapporto Svimez sull’economia del Mezzogiorno 2014, che assegna alla Sicilia il primato negativo di regione piu’ povera d’Italia con il 32,5 percento delle famiglie, che vive al di sotto della soglia di poverta’ relativa (+6,5% rispetto alla media del Mezzogiorno). In Sicilia il 14,1% dei nucleo familiari vive con meno di 12 mila euro all’anno, contro una media del Mezzogiorno del 9,5%; il 5%, invece, con meno di 6 mila euro (la media nel Mezzogiorno e’ del 3,9%), mentre le famiglie monoreddito sono il 63%. In media i siciliani guadagnano 16 mila euro all’anno e il Pil procapite e’ tra i piu’ bassi del Paese. Peggio fa solo la Calabria dove il reddito scende a quota 15,9 mila euro. L’aumento dei poveri riflette l’andamento del mercato del lavoro: nel 2013 sono andati in fumo 73.600 posti di lavoro. Gli occupati sono il 39,3% e il tasso di disoccupazione e’ cresciuto di 10 punti percentuali rispetto al 2012, ma schizza al 54 percento tra i giovani under 24 (+7,1% rispetto alla media del Mezzogiorno). I Neet (i giovani tra i 15 e 34 anni che non studiano, non lavorano e non sono in cerca di un’occupazione), infine, sono 533 mila. (ANSA)