Cattolica Eraclea ricorda lo storico e politico Francesco Renda

renda
Giorno 8 novembre 2014 si è svolta a Cattolica Eraclea la cerimonia d’intitolazione del palazzo comunale e di commemorazione del più grande storico che la Sicilia abbia mai avuto. Alla presenza di un folto pubblico, dopo essere stata scoperta la targa marmorea incastonata nel muro davanti all’ingresso del Municipio, si è svolta nei locali della Biblioteca Comunale la commemorazione della figura del Prof. Francesco Renda. Il vice Presidente del Consiglio d’amministrazione della Biblioteca Comunale Prof. Lorenzo Gurreri ha introdotto i lavori e ha dato la parola al Sindaco dott. Nicolò Termine, il quale, dopo aver ringraziato tutti i partecipanti alla manifestazione, ha rievocato il periodo della fanciullezza di Francesco Renda.
“È nato e cresciuto in questo paese di contadini e braccianti, figlio di contadini come del resto molti di noi. È rimasto in paese fino all’età di quindici anni e se n’è allontanato per completare gli studi”.
Il Sindaco ha rievocato gli episodi più significativi dell’attività sindacale e politica svolta a Cattolica da Francesco Renda, mettendo in luce il rapporto di amicizia che lo legava a suo padre: Pietro Termine, amministratore comunale per un lungo periodo.
Il moderatore prof. Lorenzo Gurreri ha posto l’accento sull’affetto che il Prof. Francesco Renda nutriva verso il paese nativo, citando la sua risposta a un’intervista su cosa per lui rappresentasse Cattolica: “Ognuno si forma nei primi dieci quindici anni, ora io in questo periodo sono vissuto a Cattolica, quindi la mia formazione di fondo si è realizzata in questo paese… per me Cattolica è la mia esistenza e in questo mio essere c’è il ricordo bello e quello brutto.”
Subito dopo ha preso la parola, l’Assessore Regionale Mariella Lo Bello, vice Presidente della Regione, che ha portato il saluto suo e del Presidente Rosario Crocetta. Inoltre, ha ricordato la figura e la storia di Francesco Renda, nella sua qualità di dirigente sindacalista provinciale prima e regionale poi.
Il dott. Antonio Priolo, dirigente del centro studi della C.G.I.L. di Roma ha preso la parola e, dopo una breve introduzione, ha letto la lettera inviata dal Prof. Salvatore Nicosia presidente dell’Istituto Antonio Gramsci di Palermo, impossibilitato a partecipare al convegno per motivi familiari.
“Nella personalità di Renda, complessa e poliedrica, si intrecciano indissolubilmente aspetti diversi, ma tra loro coerenti. Egli ha operato nella sua attività una felice conciliazione di ricerca, insegnamento universitario, impegno politico e sindacale, assumendo con gli anni sempre più decisamente un ruolo di guida saggia e autorevole per la parte intellettualmente e civilmente più attiva della società siciliana. Insigne storico, ha dedicato innumerevoli saggi alla storia della Sicilia, illuminandone aspetti particolari e fondamentali (I Fasci siciliani, le lotte contadine del dopoguerra, il Giudaismo, l’espulsione dei Gesuiti, la mafia, il banditismo), fino alla monumentale sintesi costituita dalla Storia della Sicilia in 3 volumi”.
Ha partecipato alla manifestazione il Prof. Pietro Leo, illustre cattedratico cattolicese, oggi in pensione, il quale ha sottolineato la fraterna amicizia che lo legava a Francesco Renda. Nel ricordare la morte dell’illustre storico, avvenuta il 12 maggio del 2013, il Prof. Pietro Leo ha affermato: “Vi sono morti che nel ricordo si perdono e morti che nel ricordo rinascono; in realtà due volte muore l’uomo, una prima nel suo letto o fuori di quello, una seconda nella memoria di coloro che l’hanno conosciuto e stimato.”
L’on. Angelo Capodicasa, dopo una breve sintesi della sua carriera sindacale e politica, ha parlato delle varie sfaccettature della personalità politica di Francesco Renda. Ha messo in luce come il nostro Maestro era sempre prodigo di buoni consigli e come i giovani del Partito Comunista avevano in lui un punto di riferimento.
Subito dopo hanno preso la parola l’on. Giovanni Panepinto e l’on. Margherita La Rocca, che hanno manifestato la loro stima verso l’uomo politico, verso lo storico e verso il buon padre di famiglia.
In conclusione ha preso la parola l’arch. Marcello Renda che, visibilmente emozionato, ha ringraziato tutti i partecipanti alla manifestazione per la loro presenza e per l’affetto mostrato nei riguardi del proprio genitore.