Immigrazione, arcivescovo Montenegro: “Anche io cattivo se migrante”

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“Se io fossi un migrante di 20/30 anni che deve stare tutta la giornata senza far niente ad aspettare una risposta sul proprio futuro, dopo alcuni giorni mi incattivirei anche io! Sono dei ragazzoni che avrebbero voglia di fare qualcosa con i nostri ragazzi e non gli e’ permesso. Sono pero’ costretti a stare dentro i centri di accoglienza senza far niente per mesi, a guardare la strada e il cielo. E pretendiamo pure che diventino lindi e pinti? Questa sarebbe accoglienza?” Lo ha detto in un’intervista al blog “Stanze Vaticane” di Tgcom24, Mons. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e Presidente della Commissione per i migranti della CEI, rispondendo ad una domanda sugli scontri tra residenti e immigrati a Roma. “Protestare in piazza contro gli immigrati fa comodo ed e’ una carta vincente per alcuni politici”, ha detto l’arcivescovo che presiede anche la Fondazione “Migrantes”, “Per questi politici e’ importante per adesso cavalcare la storia dell’immigrazione. Perche’ quelli della Lega o altri politici non dicono ‘andatevene’ anche ai calciatori di colore che scendono in campo? O magari alle badanti che tengono i nostri bambini?”. L’arcivescovo nell’intervista ha affrontato anche il tema dell’ISIS e del nuovo programma europeo “Triton”: “E’ possibile che ci siano infiltrati ISIS sui barconi in arrivo dal nord Africa, il mondo e’ sempre un miscuglio di bene e di male”, ha detto Montenegro, “Bisogna esser capaci di fare dei buoni controlli e di saper filtrare. Quando sono partiti i nostri migranti verso l’America o altri Paesi, noi abbiamo esportato i mafiosi. E’ stato un rischio anche allora. Forse dovremmo essere meno colonizzatori e cercare di investire in quelle terre pensando anche al bene di quella gente e non soltanto ai nostri interessi”.(ANSA)