Bimbo ucciso a Ragusa, video smentisce madre: c’è un indagato




lorisC’e’ un indagato per l’omicidio del piccolo Andrea Loris Stival. A confermarlo il procuratore di Ragusa Carmelo Petralia ai giornalisti nel tardo pomeriggio: “Oltre al fascicolo a carico di ignoti c’e’ l’iscrizione nel registro degli indagati di una persona ma per adesso non possiamo dire chi sia, ma i reati restano quelli di sequestro di persona e omicidio”. Per detenzione illegale di munizioni era gia’ indagato Orazio Fidone, il cacciatore che ha scoperto il corpo del piccolo e che oggi ha detto: “Sabato mattina non ero a Santa Croce Camerina ed e’ facile verificarlo”. “Che ci siano attivita’ in questo momento – ha aggiunto Petralia – non vuol dire che si stia indagando una singola persona. Tali attivita’ servono per l’acquisizione di elementi utili per il prosieguo delle indagini”. Il riferimento e’ anche alla perquisizione scattata nel pomeriggio, poco prima delle 17 e proseguita in serata, della casa dei genitori a Santa Croce Camerina, dopo le incongruenze emerse dalle immagini degli impianti di sicurezza, in ordine alla ricostruzione dei fatti fornita dalla madre. Sebbene il procuratore precisi che di “atti specifici di polizia giudiziaria” si tratta, “per l’acquisizione di elementi che potrebbero rivelarsi utili al proseguimento delle indagini”. Sarebbero stati acquisiti materiali. Le immagini sono tantissime – ha continuato Petralia – e tutte oggetto di studio. Sono 42 telecamere per 24 ore di sabato di registrazioni importanti”. Infine, ha assicurato: “La reazione che sta avendo lo Stato e’ molto forte. E’ al lavoro il meglio degli investigatori italiani. Stiamo operando per cerchi concentrici, dal piu’ grande che prende in considerazione tutti i fatti, a quelli piu’ piccoli che prendono in considerazione i singoli fatti. Cio’ fino ad arrivare a quello centrale dove ci sara’ il nome del colpevole”.
Al vaglio soprattutto i fotogrammi di un video, estratti dagli oltre 4 terabyte di dati acquisiti dagli inquirenti, mostrerebbe la madre del piccolo, Veronica Panarello di 25 anni, alle 8,15 avvicinarsi alla macchina con i due figli. Dalle immagini pero’ solo il piu’ piccolo, Diego di 4 anni, salirebbe sull’auto con la madre. Loris dopo una breve discussione tornerebbe indietro verso casa. Ieri la donna aveva ribadito la sua versione agli inquirenti che l’avevano convocata in questura dove era stata ascoltata per tre ore. I vertici della Squadra mobile e dei carabinieri, assieme agli esperti del Servizio centrale operativo della polizia di Stato e del Ros dei carabinieri giunti da Roma, si sono ritrovati nella questura di Ragusa per fare il punto sugli sviluppi delle ultime ore. Per il comandante della Legione carabinieri Sicilia, generale Giuseppe Governale, “dobbiamo aspettarci che ci siano delle attivita’ che possano trovare un esito favorevole non a lungo termine”. In prefettura si e’ invece riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal prefetto Annunziato Varde’. Alla riunione ha partecipato anche il sindaco di Santa Croce Camerina, Franca Iurato. In paese, intanto, la gente si mostra solidale con il cacciatore Orazio Fidone, che questa mattina ha preso un caffe’ nella piazza centrale piazza del paese ed e’ stato abbracciato da diversi suoi concittadini che lo hanno avvicinato per dargli solidali pacche sulla spalla. Dalla famiglia, per bocca della zia Antonella Stival, e’ venuto un nuovo appello ai giornalisti: “Siamo una famiglia per bene, non infangateci”. (AGI)