Ponte inaugurato alla vigilia Natale crollato a Capodanno sulla Palermo-Agrigento




Foto da Il Fatto Quotidiano
Foto da Il Fatto Quotidiano

Era stato inaugurato il 24 dicembre scorso alla vigilia di Natale, il viadotto Scorciavacche sulla Palermo-Agrigento che è crollato a Capodanno. L’Anas ha parlato di “un anomalo cedimento del piano viabile in corrispondenza del rilevato retrostante della spalla del viadotto”. Metà carreggiata è sprofondata e la restante presenta una profonda spaccatura. Per fortuna nessun veicolo transitava quando è avvenuto il collasso dell’arteria. L’Anas ha dunque deciso di chiudere al traffico la strada statale 121 tra il chilometro 226 e il chilometro 227 nei pressi di Mezzojuso.
“Viadotto Scorciavacche, Palermo. Inaugurato il 23 dicembre, crolla in 10 giorni. Ho chiesto a Anas il nome del responsabile. Pagherà tutto. #finitalafesta”. Lo ha scritto su Twitter il premier Matteo Renzi, dopo aver appreso della vicenda del Viadotto crollato nel palermitano.
Il crollo del viadotto sulla Palermo-Agrigento, “è un fatto inaudito e inaccettabile. Ho immediatamente chiesto all’Anas una relazione dettagliata sull’appalto, sui lavori e anche sulla commissione di collaudo”. Lo ha dichiarato in una nota stampa il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi: “C’è chi l’ha costruito male, chi non ha controllato che i lavori fossero fatti a dovere e chi ha dato il via libera alla circolazione. Ogni negligenza irresponsabilità in tutto questo non verrà assolutamente giustificata”.
“I responsabili, tutti i responsabili, devono pagare. E pagheranno. E’ vergognoso, inaccettabile e umiliante per un Paese civile che lavori di adeguamento del viadotto “Scorciavacche 2″, sulla Palermo-Agrigento, appena conclusi, crollino rovinosamente dopo solo pochi giorni. Solo il caso ha evitato che ci potessero essere morti o feriti. Bene hanno fatto il premier Renzi e il ministro Lupi ad intervenire prontamente, promettendo immediati provvedimenti. Con questo governo sono finiti i tempi dei disastri figli di nessuno ma a spese della comunità. I responsabili di questa tragedia mancata lo capiranno molto presto”. Lo ha dichiarato Nino Bosco, deputato siciliano del Nuovo centrodestra di Angelino Alfano.