Charlie Hebdo, 3 milioni di copie dopo la strage: Maometto piange in copertina




Charlie Hebdo, copertina anticipata da Liberation
Charlie Hebdo, copertina anticipata da Liberation

Sulla copertina di Charlie Hebdo dei ‘sopravvissuti’ alla strage di Parigi, Maometto in lacrime mostra un cartello con la scritta “Je suis Charlie”. Sulla testa del profeta dei musulmani compare la scritta “E’ tutto perdonato'”. E’ questa la prima pagina del primo numero del settimanale Charlie Hebdo dopo l’attacco terroristico che ha provocato 12 morti, tra cui il direttore e diversi giornalisti/vignettisti. La copertina del settimanale satirico francese preso di mira dai terroristi è stata anticipata dal quotidiano Liberation, che ospita attualmente  la sede del periodico satirico, nel giorno in cui Al-Qaeda (o l’Isis? o insieme per la prima volta?) ha minacciato nuovamente la Francia. Il Charlie Hebdo uscirà mercoledì q4 gennaio  con 3 milioni di copie, contro le 60.000 normali.

Strage di Parigi, il Charlie Hebdo in edicola: Maometto piange in copertina

Il settimanale satirico ha deciso di triplicare le copie rispetto alle prime indicazioni che parlavano di un milione, sarà stampato in 60 lingue e distribuito in tutto il mondo. Il ramo magrebino dell’organizzazione terroristica ha assicurato che ci saranno nuovi attacchi se Parigi proseguirà con la sua presenza militare in Mali e nella Repubblica centrafricana, se continuerà a bombardare l’Iraq o la Siria, se ci saranno nuove offese della stampa al Profeta.

Al Qaeda: “La Francia para il prezzo della sua aggressione ai musulmani

“La Francia – si legge in un messaggio di Al Qaeda nel Maghreb islamico diffuso da siti jihadisti – sta pagando oggi il prezzo della sua aggressione ai musulmani e le sue politiche ostili all’Islam. Se i suoi soldati continueranno ad occupare il Mali e la Repubblica centrafricana, e a bombardare la nostra gente in Siria e in Iraq e se la sua stupida stampa continuerà ad offendere il nostro Profeta, la Francia si esporra’ al peggio”. Il gruppo ha anche reso omaggio ai tre uomini, definiti “soldati dell’Islam” ed “eroi”, responsabili dell’uccisione di 17 persone negli al settimanale Charlie Hebdo e al negozio kosher.

Strage di Parigi, piratati centinaia di siti francesi da “hacker-jihadisti”

Intanto, centinaia di siti istituzionali francesi sono stati piratati dall’attentato compiuto mercoledì scorso contro Charlie Hebdo da sedicenti hacker islamisti del Maghreb e della Mauritania. I sedicenti cyber-jihadisti hanno fatto ricorso alla classica tecnica del “defacing” che consiste nel prendere il controllo di una home page e modificarne il contenuto per poi inserirvi dei messaggi ideologici, in questo caso: “Non esiste altro Dio che Allah”, “Morte alla Francia” o “Morte al Charlie Hebdo”.