Riforma pensioni 2015, ultime novità oggi 14 gennaio: slitta decisione referendum Fornero




riforma pensioniLa corte costituzionale ha accolto questa mattina la richiesta della Lega Nord per il rinvio della camera di consiglio sull’ammissibilita’ del quesito referendario sulla legge Fornero, fissandola per il prossimo 20 gennaio. Lo annuncia Roberto Calderoli che questa mattina e’ stato ammesso alla discussione della richiesta di rinvio presentata ieri. “Il primo round e’ stato vinto!” esulta Calderoli spiegando che “la Corte ha accolto la nostra richiesta di rinvio per mancata notifica. E’ stato infatti appurato che l’atto e’ in giacenza in un disperso ufficio postale di Milano. La corte ha dunque rinviato la camera di consiglio al prossimo 20 gennaio alle ore 20,30 dimostrando sensibilita’ nei nostri confronti e per i nostri diritti avendo fissato l’udienza all’ultimo giorno previsto dalla legge per concederci piu’ tempo possibile per preparare la nostra memoria difensiva”.

Riforma delle pensioni, ultime notizie sul referendum contro la legge Fornero

La riforma Fornero ha creato una “situazione esplosiva” sul piano “sociale” e ha di fatto bloccato le assunzioni dei giovani. A sostenerlo il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano (Pd), in merito alla pronuncia domani della Corte costituzionale sul referendum proposto dalla Lega per abolire la legge Fornero. “A prescindere dal suo esito – ha sottolineato Damiano – si pone comunque un serio problema di correzione del sistema previdenziale. La riforma del 2011 – ha proseguito – ha avuto due effetti controproducenti sul piano sociale: il primo, e’ quello di aver creato una situazione esplosiva, a partire dal problema degli esodati, a causa dell’assenza di gradualita’ nell’innalzamento dell’eta’ pensionistica. Il secondo e’ che andare in pensione di vecchiaia oltre i 67 anni e’ causa di un sostanziale blocco delle assunzioni: non e’ difficile immaginare che se i genitori rimangono inchiodati nel posto di lavoro fino a tarda eta’, i loro figli e nipoti troveranno con maggiore difficolta’ una occupazione”. “Per questo insistiamo – ha concluso – nella richiesta di introdurre un criterio di flessibilita’ nel sistema pensionistico. Il Pd ha presentato alcune proposte sulle quali il Governo dovra’ confrontarsi. La prima e’ quella di “quota 100″ e la seconda e’ la possibilita’ di andare in pensione a partire dai 62 anni con 35 di contributi con una penalizzazione massima dell’8%”.

“Noi abbiamo detto una cosa precisa, la legge Fornero sulle pensioni non va bene e bisogna cambiarla. Referendum o non referendum il governo ha questa sfida davanti”. Cosi’ la leader della Cgil, Susanna Camusso, alla luce dl fatto che domani la Corte costituzionale decidera’ l’ammissibilita’ o meno del referendum della Lega nord. A margine di una iniziativa della Fp e Flc, la sindacalista osserva che c’e’ un “sistema distorto” per cui si “allunga l’eta’ in cui bisogna lavorare e poi c’e’ la disoccupazione giovanile”.