Carceri, Orlando: “Stabilizzati a 53mila detenuti senza indulto e amnistia”




amnistia e indulto
Il ministro Andrea Orlando ad Agrigento

“L’emergenza carceraria e’ stata superata senza ricorrere a misure straordinarie” come amnistia e indulto. Lo ha detto il guardasigilli Orlando alla Camera, riferendo che al “31 dicembre 2014 i detenuti erano 53.623, dato che e’ stabilizzato da qualche mese. A dicembre 2013 erano 62.536; nel periodo della condanna europea erano 66mila e nel 2010 sono arrivati a piu’ di 70mila”.
La diminuzione dei detenuti e’ stata realizzata, ha spiegato il ministro, con il “rafforzamento delle misure e delle sanzioni alternative” alla detenzione, che sono aumentate “sino ad arrivare al 31 dicembre 2014 a 31.962”. L’emergenza e’ stata ridotta “senza ridurre in maniera sensibile il numero complessivo dei soggetti trattati, tra carcere e misure alternative: dico questo per rispondere con i numeri a chi ha piu’ volte parlato di indulti mascherati”. “Particolare rilevanza – ha aggiunto Orlando – riveste, poi, la sensibile diminuzione dei detenuti in attesa di giudizio di primo grado, passati da 11.108 a dicembre 2013 a 9.549 al 31 dicembre 2014. La percentuale dei detenuti in attesa di primo grado si e’ ridotta al 18% del totale dei detenuti, mentre la percentuale della somma dei detenuti in attesa di primo grado e non definitivi e’ scesa al 33%. Quando l’Italia e’ stata condannata dalla Corte di Strasburgo era al 40%. Contestualmente il numero complessivo dei detenuti in custodia cautelare e’ passato dai 24.409 di dicembre 2013 ai 18.475 del 31 dicembre 2014; soltanto nel 2010 i detenuti in attesa di giudizio di primo grado erano 30.184”. “A fronte della consistente diminuzione dei detenuti, va evidenziato l’aumento della capienza delle carceri che, al 31 dicembre 2014, ha raggiunto i 49.635 posti”. (ANSA)