Cattolica Eraclea, sospensione Imu agricole: proposte Giuffrida (Pd)




giuseppe-giuffrida1Il consigliere comunale del Pd di Cattolica Eraclea, Giuseppe Giuffrida, propone l’adozione di un provvedimento amministrativo per la sospensione del pagamento dell’IMU agricola in attesa della sentenza del TAR del Lazio del 17/06/2015. Ecco la proposta nel dettaglio.

“Premesso: che con decreto legge n°4 del 24/01/2015 che rivede l’IMU agricola per il 2015 con effetti per anche sul 2014;
che un ulteriore inasprimento fiscale è inaccettabile nei confronti del settore agricolo;
che l’imposta areca un ulteriore,ingiusto,aggravio agli imprenditori ed operatori agricoli che danneggierà il settore agricolo e zootecnico siciliano;
che l’esenzione totale dell’IMU sui terreni agricoli montani non risolve il problema poichè trasferisci il peso del gettito fiscale sugli altri comuni,molti dei quali sono in aree svantaggiate e fortemente esposte a fenomeni dissesto idrogeologico ed di spopolamento;
che il comune di Cattolica Eraclea e in area altamente svantaggiata e spopolata;
che il redito pro-capite dei cittadini di Cattolica Eraclea e di euro 11.566 al limite della povertà;
che sospensione del pagamento dell’IMU, peraltro permetterebbe di valutare la situazione in attesa della sentenza del TAR del Lazio- prevista per il prossimo 17/06/2015 che deciderà il destino del ricorso presentato dalle ANCI regionali avverso il decreto che a istituito l’imposta su i terreni agricoli;
che le risorse dell’IMU il governo le ha gà prese dalle nostre casse;
che non ha dato la possibilità ai comuni l’aliquota;

propone di:

1) sospendere il pagamento dell’IMU agricola in attesa della sentenza del TAR del Lazio del 17/06/2015,
2) stabilire l’aliquota minima per l’IMU agricola;
3) chiedere al governo la definizione di parametri equi su basi reali di redditività dei terreni, considerando anche le condizioni infrastrutturali che caratterizzano alcuni territori,al di la dell’ altitudine;
4) chiedere al governo che si lavori alla redifinizione delle rendite in quanto e impensabile chiedere agli agricoltori di versare allo stato una tassa che, nelle migliori delle ipotesi, equivale al redito prodotto;
5) chiedere al governo di esentare L’IMU agricola nelle aree svantaggiate e spopolate.

Propone inoltre: “Di richiedere al governo e a tutti gruppi parlamentari la modifica della legge 80/2014 art.9 bis dando la possibilità per i comuni per l’anno 2015 di assimilare le unita immobiliari posseduti dai cittadini non residenti nel territorio dello Stato Italiano, iscritte all’AIRE, ad abitazione principali con conseguente pagamento dell’IMU allo stesso modo dei cittadini residenti nel territorio Italiano”.