Riforma pensioni, proposta Inps, Boeri: serve flessibilità in uscita

boeri1Il nuovo presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha annunciato stasera, intervenendo durante la puntata di Otto e mezzo di Lilly Gruber su La 7, una proposta organica dell’Inps sulla riforma pensioni da presentare al governo entro giugno prossimo. Potrebbe presto essere rottamata la Fornero. Lo ha spiegato Boeri, sottolineando che il problema principale nel nostro paese in questo momento è la difficoltà nella quale si trova la fascia delle persone tra i 55-65 anni che hanno perso il lavoro ma sono ancora lontane dalla pensione. Età pensionabile che intanto, proprio dal 2016, si allungherà di altri quattro mesi per via dell’adeguamento alle aspettative di vita.

Riforma pensioni, Boeri: proposta organica  su assistenza e previdenza

“Stiamo lavorando – ha detto Boeri – a una proposta organica su assistenza e previdenza da presentare entro l’estate”. Potrebbero essere trovate risorse tra le pensioni più alte nelle quali c’è un divario tra quanto si è versato e quanto si percepisce: tra le proposte dell’Inps, dunque, nuovi tagli alle pensioni d’oro. “Penso ci debba essere più flessibilità per l’accesso alla pensione ma dentro regole sostenibili”, ha detto Boeri proponendo nuove forme di pensione anticipata per i sessantenni, operazione che potrebbe aprire le porte a nuove opportunità di lavoro per i giovani.

Intanto, la speranza media di vita sale e aumenta anche l’età pensionabile già innalzata dalla riforma pensioni Fornero che, secondo gli ultimi annunci dell’esecutivo, dell’Inps e della commissione Lavoro, dovrebbe presto essere rottamata. Ma dal 2016, intanto, secondo le norme attuali applicate da una circolare dell’Inps diffusa oggi, bisognerà aspettare altri quattro mesi, rispetto a quelli previsti attualmente. prima di poter avere accesso alla pensione di vecchiaia e i tempi, naturalmente, si allungheranno così anche per l’accesso alla pensione anticipata. Lo ha comunicato l’Inps, diretta dal neo presidente Tito Boeri, in una circolare diffusa oggi che applica, con cadenza triennale, una norma del 2010 varata dal Governo Berlusconi e che si intreccia con la riforma pensioni 2011 varata dal Governo Monti, che ha creato tra gli altri i problemi degli esodati e del pensionamento mancato degli insegnanti della cosiddetta Quota 96 scuola.

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