Riforma pensioni, Poletti condivide il piano Boeri: più flessibilità




renziepoletti“E’ un po’ di tempo che abbiamo detto che va fatta una riflessione sul tema delle pensioni. Boeri ci sta lavorando e noi insieme a lui: è un tema all’ordine del giorno, siamo disponibilissimi ad affrontarlo”. Così il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha commentato la proposta del presidente dell’Inps Tito Boeri di aprire una riflessione sulla riforma pensioni. ”Bisogna flessibilizzare in uscita il sistema pensionistico, a partire dal problema sociale più acuto delle persone più anziane che perdono il lavoro senza aver maturato i requisiti e rischiano di trovarsi in una terra di nessuno. Su questo tema – ha aggiunto Poletti – siamo d’accordo con Boeri, lui sta facendo le simulazioni, poi vedremo il da farsi”.

“È positivo il fatto che Poletti e Boeri stiano lavorando sulle pensioni: anche noi lo stiamo facendo e abbiamo sollecitato il Governo, in tempi non sospetti, di mettere in agenda l’argomento”. Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Alla Commissione lavoro della Camera – prosegue – è ripresa la discussione sulle proposte di legge sulla flessibilità del sistema previdenziale. Faremo le audizioni del ministro Poletti, del presidente dell’Inps Boeri e delle parti sociali. L’ulteriore allungamento di 4 mesi del requisito per accedere alla pensione, che dal 2016 porterà quella di vecchiaia dei lavoratori a 66 anni e 7 mesi, dimostra quanto sia insostenibile il sistema. L’aggancio all’aspettativa di vita voluto dal Governo Berlusconi, se non viene corretto, ci porterà in un futuro non lontano ad aziende popolate da settantenni. Con buona pace del ricambio generazionale“.

Il confronto sulla riforma pensioni, e in particolare sull’introduzione di nuove forme di pensione anticipata, lanciato dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, “non è sostitutivo della richiesta di incontro e di confronto che abbiamo fatto con il Governo, perché oltre ai temi del funzionamento noi abbiamo un problema di cambiamento della legge Fornero, perché lì sta il principio di molte ingiustizie nei confronti dei lavoratori”, ha commentato il segretario della Cgil, Susanna Camusso. “Basta la terza elementare per capire che se si aumenta l‘età pensionabile, si satura ancora di più il mondo del lavoro e, di certo, non si aiutano i giovani a trovare una occupazione”, ha detto il segretario della Fiom, Maurizio Landini, invitando a partecipare alla manifestazione del 28 marzo contro il Jobs act e per le modifiche alla legge Fornero.

Segui comunicalo.it anche sulla fanpage Facebook.