Ars, Dina blocca la Finanziaria che per Crocetta sblocca la Sicilia

Leanza (Ar. 4) e Dina (Udc)
Leanza (Art. 4) e Dina (Udc)

“La Finanziaria approvata dalla giunta è un documento monco. Ed dal punto di vista tecnico non può neanche essere esaminata”. Lo ha dichiarato Nino Dina, presidente della commissione Bilancio dell’Ars che sostanzialmente “boccia” la manovra finanziaria del governo Crocetta perché non è stato approvato anche il bilancio. La giunta ha dato il via libera al ddl approvando solo la Finanziaria che prevede la riforma pensioni, i tagli al personale e ai forestali, la cancellazione di enti inutili e la riduzione dei compensi a sindaci e consiglieri comunali. Manca il bilancio, perché è ancora incerta la copertura dei 3 miliardi e mezzo di buco.

Per Nino Dina, dell’Udc, “è una Finanziaria monca – ha detto in un’intervista pubblicata oggi sul Giornale di Sicilia -. Dal punto di vista tecnico, l’unico bilancio valido a cui possiamo agganciarla è quello presentato a dicembre per l’ esercizio provvisorio. Ma lì ci sono fondi per appena quattro mesi. Invece ci vuole almeno un maxi emendamento a questo bilancio provvisorio per indicare come si arriva a fine anno. E questa è una cosa che andrebbe fatta subito”. Dina dunque delinea la road map della manovra appena approvata: “Non convocherò la commissione per iniziare l’esame. Non ha senso farlo. Attendo, tra l’ altro, che il presidente dell’Ars faccia la sua valutazione di ammissibilità. Intanto speriamo che il governo concluda la sua interlocuzione con Roma. Ma a quel punto saremo già dopo Pasqua”. Per il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, invece, “questa Finanziaria va considerata come una norma autonoma, indirettamente collegata al bilancio. E chiediamo che venga esaminata in questo senso. E’ uno ‘sblocca Sicilia’ – ha detto Crocetta – che serve a far ripartire l’economia”.

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