Sicilia, protesta dei sindaci davanti l’Ars: ‘Vogliamo l’acqua pubblica’




arsprotrstaSindaci e amministratori locali con le fasce tricolore e i gonfaloni sono scesi oggi in piazza davanti all’Ars per chiedere al governo e al parlamento regionale l’approvazione della legge sulla ripubblicizzazione dell’acqua in Sicilia. In prima linea il sindaco di Bivona e deputato regionale del Pd Giovanni Panepinto, che insieme ad altri parlamentari regionali ha presentato un disegno di legge che definisce parametri uniformi del costo dell’acqua per i comuni siciliani, la gestione diretta o in house del servizio e finanziamenti per gli impianti idrici. Alla manifestazione, a fianco di sindaci, segretari e consiglieri comunali ed esponenti dei comitati per l’acqua pubblica anche alcuni componenti della commissione Ambiente dell’Ars, che proprio stamani ha dato l’ok all’articolo 1 del ddl sulla ripubblicizzazione dell’acqua, e la parlamentare Margherita La Rocca Ruvolo: “L’acqua è un bene assoluto, deve tornare pubblica”, ha detto.

“Oggi in commissione abbiamo approvato l’articolo 1 del ddl – dice il presidente della commissione Territorio dell’Ars, Giampiero Trizzino (M5s) -. L’unico mio dispiacere è che si stia dando attuazione al referendum per l’acqua pubblica, che risale al 2011, dopo quattro anni”.

“Siamo qui per chiedere una legge sull’acqua pubblica – dice all’Ansa il sindaco di Santa Margherita Belice, Franco Valenti – per dare attuazione al referendum del 2011″. Il presidente del consiglio comunale di Sambuca di Sicilia, Saro Arbisi, aggiunge: “Nella nostra cittadina una famiglia composta da 4 persone spende in bollette per l’acqua in media mille euro all’anno. Nel comune di Santa Margherita di Belice, adiacente al nostro, il costo medio per un nucleo familiare con le stesse caratteristiche è di circa 250 euro. Siamo esasperati, perché se non paghi tolgono pure i contatori”. Per Panepinto quella per l’acqua pubblica “è una battaglia di civiltà, l’acqua deve costare poco”.