Vinitaly 2015, rinnovato successo per le eccellenze agrigentine

Baglio del Cristo di CampobelloRinnovato successo al Vinitaly 2015 per le eccellenze enologiche agrigentine che continuano a innovarsi nel rispetto della tradizione e a conquistare i mercati esteri puntando in particolar modo sulla Cina e il Brasile. Affollatissimi, come ogni anno, gli stand delle cantine della provincia di Agrigento nel padiglione Sicilia della 49esima edizione del Salone internazionale dei vini e distillati più importante del mondo. Molto ricercati da esperti e visitatori gli autoctoni come il Nero d’Avola e l’Insolia, apprezzati i bland con vitigni d’Oltralpe come lo Chardonnay o il Merlot, premiati anche i particolari spumanti di casa nostra.
Ecco le aziende della provincia di Agrigento in vetrina al Vinitaly dal 22 al 25 marzo: ci sono le cantine Barbera e le cantine Settesoli di Menfi, Baglio del Cristo di Campobello e cantina Milazzo di Campobello di Licata; la cantina sociale Corbera di Santa Margherita Belice, l’azienda agricola Giuseppe Viola di Montevago, le cantine De Gregorio di Sciacca, la casa vinicola Sicania, Grottarossa Vini e la CVA di Canicattì. Sambuca di Sicilia e presente con le cantine Planeta, Di Giovanna, Di Prima, Feudo Arancio, Cellaro e Tenimenti Zabù. Ci sono anche la società agricola Luna Sicana di Casteltermini, la cantina Morgante di Grotte e il Feudo Montoni di Cammarata. Tra gli espositori di prodotti tipici anche l’azienda “Io mangio siciliano” di Siculiana, nel padiglione Sicilia del Vinitaly 2015 anche uno stand di promozione dell’ex Provincia regionale di Agrigento. Tra i protagonisti agrigentini anche lo chef Pino Cuttaia, bistellato del ristorante La Madia di Licata, chiamato per l’abbinamento dei suoi piatti con diversi vini.
All’azienda agricola Milazzo di Campobello di Licata è andata l’etichetta d’argento, nella categoria Spumanti, per l’etichetta del Milazzo Classico brut, realizzata da Leonardo d’Alessandro. “Riteniamo questo premio il giusto coronamento del percorso di rinnovamento dell’immagine aziendale, che ha avuto inizio due anni fa”, ha dichiarato Giuseppina Milazzo. “Vari professionisti ci hanno accompagnato – ha aggiunto – nel rinnovare la nuova veste delle etichette, una nuova immagine web e nel rafforzamento dei canali social, messi a disposizione – ha spiegato – per dialogare e partecipare al mondo del gusto, dell’eccellenza e dell’esperienza nella vinificazione”.
Molto soddisfatto di questa edizione del Vinitaly Carmelo Bonetta, del Baglio del Cristo di Campobello. “Ogni anno – ha detto – è sempre più sorprendente, qui non solo rafforziamo i rapporti con i nostri partner in Italia e all’estero, ma si creano opportunità nuove. La nostra filosofia d’azienda è quella di creare legami e valori che non siano solo commerciali ma di relazione, così riusciamo a dare un valore aggiunto al nostro vino che viene apprezzato in 30 diversi paesi del mondo, tra cui Cina e Brasile”.

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