Elezioni Agrigento, il Pd scarica Alessi e punta su nuovo candidato

primarie pd sicilia, racitiIl Partito democratico scarica Silvio Alessi, vincitore delle primarie di Agrigento, “perché – ha detto il segretario del Pd siciliano, Fausto Raciti – non rappresenta la nostra gente e il centrosinistra”. Il leader dem considera già “superate” le primarie e punta a un’altra candidatura, così come ha già spiegato il vice segretario nazionale del partito Deborah Serracchiani. Ma sul metodo e le nuove scelte da assumere Raciti si confronterà con i dirigenti agrigentini del Pd, ai quali chiederà anche spiegazioni su come sono stati scelti i candidati e gestite le primarie, considerando che il candidato del Pd, Epifanio Bellini, ha ottenuto appena 800 voti.

L’incontro  è in programma domani a Palermo, nella sede del partito. Ci saranno tutti i protagonisti democratici dell’accordo che ha portato alla formazione della “strana alleanza” che sotto il cartello ‘Agrigento 2020’ ha messo insieme Pd, Megafono, Pdr, Sicilia democratica (partiti che sostengono il governo Crocetta) e il Patto per il territorio, creatura politica del vice coordinatore di Forza Italia, il deputato Riccardo Gallo Afflitto, sponsor principale proprio di Alessi, il patron della squadra di calcio dell’Akragas, che ha vinto le primarie ottenendo oltre duemila voti, la metà del totale dei votanti nei gazebo. Di fronte a Raciti, secondo quanto riporta l’Ansa, ci saranno l’ex sindaco e ora presidente del Pd Marco Zambuto, il deputato nazionale Angelo Capodicasa, i parlamentari regionali espressione del territorio e i dirigenti dem di Agrigento.

“Mi sono opposto sin dall’inizio all’ammucchiata agrigentina e ho chiesto, alla vigilia delle primarie, di annullarle, spingendomi anche a chiedere al segretario regionale del Pd di commissariare il partito della città dei templi per dare voce ai militanti agrigentini”, ha dichiarato il deputato regionale del Pd, Fabrizio Ferrandelli. “Oggi, lo scatto d’orgoglio di Raciti è un’ottima notizia per tutte le democratiche e i democratici di Agrigento. Adesso – ha aggiunto – riportiamo le lancette avanti e diamo il segno che anche ad Agrigento il Pd c’è”.

“L’anomalia delle primarie di Agrigento con Pd insieme a Fi e centrodestra – ha commentato il deputato Giuseppe Lauricella – è stata finalmente compresa dal segretario regionale Raciti e dalla segreteria nazionale con la vicesegretaria Serracchiani. Per primo ho denunciato l’imbroglio ed ora l’annullamento delle primarie è vicino. Una battaglia di coerenza e di chiarezza vinta, che rivela l’esistenza di un partito nazionale ma anche di vecchie logiche provinciali che vanno spazzate via. Dopo le elezioni occorrerà una profonda riflessione sul futuro della federazione PD di Agrigento”.