Salvato da valvola cuore biologica, prima mondiale a Roma col cardiochirurgo siciliano

giovanni ruvoloUna valvola biologica ha salvato ieri un paziente con un intervento non invasivo e mai realizzato prima. Il primato mondiale spetta al Policlinico di Tor Vergata di Roma, nell’equipe anche il professor Giovanni Ruvolo, di Ribera (provincia di Agrigento), noto anche per il suo impegno umanitario in Africa. La tecnica è stata sperimentata ieri per la prima volta con successo  su un paziente ad altissimo rischio, non in condizioni di affrontare un’operazione di tipo classico per la sostituzione della valvola mitralica. L’intervento è stato fatto senza aprire il torace e circolazione extracorporea: la nuova valvola è stata inserita per via transcatetere a cuore battente da un “Heart Team” composto dai cardiologi Francesco Romeo e Gian Paolo Ussia, dal cardiochirurgo Giovanni Ruvolo (che dirige il reparto di Cardichirurgia) e dal cardioanestesista Pasquale De Vico, dai loro assistenti medici, dal personale infermieristico di emodinamica e di sala operatoria e dai tecnici perfusionisti dell’UOC di Cardiologia e di Cardiologia Interventistica del Policlinico Tor Vergata.

Il Comitato Etico, in considerazione della gravità delle condizioni cliniche del paziente e per la mancanza di alternative terapeutiche, ha autorizzato l’intervento per motivi compassionevoli, procedendo all’inserimento della valvola. Il paziente è stato svegliato dopo poche ore dalla procedura e trasferito dalla Terapia Intensiva Post-Operatoria all’Unita Coronarica di Cardiologia dopo solo 12 ore, in ottime condizioni cliniche. La protesi è stata realizzata a distanza di otto anni dall’impianto della prima valvola aortica percutanea.