Primarie Agrigento, Pd spaccato: c’è chi non vuole annullarle




raciti2Il Partito democratico agrigentino si spacca ancora sulle primarie “incriminate” vinte dall’imprenditore Silvio Alessi, vicino Forza Italia e simpatizzante di Silvio Berlusconi. E’ ancora in corso il vertice presieduto dal segretario regionale Fausto Raciti nei locali della segreteria in via Bentivegna a Palermo, alla presenza dei dirigenti e parlamentari agrigentini del Pd. Secondo quanto riporta l’Adnkronos, non si riesce ancora a trovare la quadra sul dopo primarie. A quanto pare non tutti i vertici del Pd agrigentino sembrano gradire questa ipotesi. La maggioranza, comunque, ritiene che le primarie siano definitivamente saltate dopo le indicazioni arrivate da Roma, altri dirigenti ritengono di mantenere la coalizione con un nuovo candidato indicato dal Pd, altri ancora guardano ai candidati già in pista. Non sono mancati inoltre i momenti di tensione, quando all’inizio dell’incontro il segretario Fausto Raciti ha fatto uscire alcuni rappresentanti del partito, che non erano stati invitati. Qualcuno ha parlato di “censura”, il vertice è ancora in corso. Presenti, tra gli altri, il deputato nazionale Giuseppe Lauricella, che ha parlato di “falsarie”, la segretaria particolare del presidente della Regione Rosario Crocetta, Nelli Scilabra, che insieme all’assessore alla Formazione Mariella Lo Bello aveva “benedetto” la strana alleanza, il segretario provinciale del Pd di Agrigento, Giuseppe Zambito, già pronto alle dimissioni secondo quanto riportato oggi dal Giornale di Sicilia, e l’ex sindaco, Marco Zambuto, che ha parlato di grande giorno di partecipazione dopo la vittoria di Silvio Alessi che comunque non si ritira e oggi ha scritto una lettera aperta al premier Matteo Renzi nel tentativo di chiarire la situazione. Appare i ogni caso ormai certo l’annullamento delle primarie, è ormai questione di ore.