Salute, il cuore delle donne sta male: prima causa di morte, come curarlo

cuore_donneQuando pensano a chi sia il nemico principale della loro salute alle donne viene in mente il cancro, ma in realtà è alle malattie del cuore che dovrebbero pensare. Lo ricordano gli esperti della società italiana di Cardiologia (Sic) e delle altre associazioni del settore che martedì presenteranno a Roma la campagna ‘Vivi con il cuore‘ per riconoscere e prevenire l’infarto nella donna. “I sintomi dell’infarto possono essere differenti tra uomo e donna – spiegano all’Ansa i promotori dell’evento – e spesso sono ignorati, tanto che le donne, in caso di segnali d’allarme, richiedono generalmente assistenza medica più tardi rispetto agli uomini. La buona notizia è che queste malattie sono in gran parte prevenibili attraverso l’adozione di stili di vita sani e una corretta informazione“. La campagna sarà presentata nel corso di una tavola rotonda con esperti di Cardiologia, nutrizione e medicina di laboratorio. Per tutte le donne over 40 che si presenteranno al centro congressi di via Alibert a Roma dalle 9 alle 11 sarà possibile anche ricevere un check up gratuito del proprio cuore con i medici della Sic.

Intanto, novità importanti sul fronte della cardiologia e della cardiochirurgia: straordinario intervento al Policlinico Tor Vergata di Roma dove un anziano di 77 anni è stato salvato grazie a una nuova valvola biologica inserita per la prima volta per via transcatetere a cuore battente da un Heart Team composto dai cardiologi Francesco Romeo e Gian Paolo Ussia, dal cardiochirurgo Giovanni Ruvolo e dal cardioanestesista Pasquale De Vico; mentre in Inghilterra è perfettamente riuscito il primo trapianto in Europa di un cuore prelevato da un cadavere. L’intervento è stato realizzato un mese fa in un ospedale del Cambridgeshire, nel Regno Unito, impiantando su un paziente sessantenne un muscolo cardiaco che era clinicamente morto e non batteva più, opportunamente riattivato. A diffondere la notizia sono stati i mezzi di comunicazione inglesi che hanno sottolineato come il paziente sia stato dimesso appena quattro giorni dopo l’operazione.