Suor Angel proclamata dottoressa, la Medicina in Sicilia parla africano




angel“È arrivato il giorno più bello della mia vita”. E’ felicissima Suor Angel nel giorno della laurea, il momento più atteso da ogni studente. Arriva dall’Africa e, dopo aver preso i voti religiosi, diventa medico in Italia grazie ai suoi tanti sacrifici, alla sua tenacia, alla sua determinazione e grazie anche all’aiuto di chi ha creduto e continua a credere in lei.

Il suo nome di battesimo è Bipendu Nama Kalela Angel, seconda di dieci figli, arriva dalla Repubblica Democratica del Congo, esattamente dal Katanga, la stessa provincia congolese dalla quale arriva l’europarlamentare ed ex ministro dell’Integrazione Cécile Kyenge. Oggi, 30 marzo 2015, è stata proclamata dottoressa nella prestigiosa Facoltà di Medicina dell’Università di Palermo con una tesi di laurea dal titolo “Valvolopatia associata a valvola aortica biscuspide” e un relatore d’eccezione, il professor Giovanni Ruvolo, direttore della cardiochirurgia del Tor Vergata di Roma dove nei giorni scorsi  è stato effettuato un intervento cardiochirugico da record mondiale con la sostituzione di una valvola biologica a cuor battente a un anziano che era in fin di vita.

Suor Angel, ha condiviso oggi con gli amici, i colleghi, le sorelle, il “giorno più bello della vita”, un momento importante non solo per lei ma anche per la Comunità Cristiani nel Mondo presieduta dall’onorevole Margherita La Rocca e per l’associazione A Cuore Aperto, l’onlus guidata dal professor Giovanni Ruvolo che con una borsa di studio ha consentito a Suor Angel, andata via dall’Africa in cerca di un futuro migliore, di intraprendere gli studi universitari all’Università di Palermo.

“Fiduciosi che la vocazione religiosa saprà integrarsi e diventare una cosa sola con la vocazione verso il prossimo che il mestiere del medico dovrebbe avere come prerequisito e presupposto, vogliamo augurare a Suor Angel – è l’augurio di Giovanni Ruvolo e Margherita La Rocca – una lunga carriera certi che saprà essere un eccellente medico e un grande esempio di umanità e professionalità”.