Caso primarie Agrigento, Malafarina: ‘Pd e Megagono incoerenti’




Crocetta e Malafarina
Crocetta e Malafarina

“Il caso Agrigento, prima con Alessi e poi con Zambuto, è indice dell’incoerenza politica del Pd, partito di maggioranza relativa, ma anche del Megafono. Si avvertono la mancanza di un progetto trasparente e le contraddizioni di una leadership della politica che sia in grado di assumere decisioni per un vero e profondo cambiamento della Sicilia”. Lo scrive su Facebook il deputato all’Ars Antonio Malafarina, vice capogruppo parlamentare del Megafono di Rosario Crocetta. Il caso primarie Agrigento sta ora provocando scontri e polemiche tra renziani nel Pd e crocettiani del Megafono da una parte, mentre dall’altra sembra aver ricompattato il centrodestra con la “pace” tra Silvio Berlusconi (Forza Italia) e Angelino Alfano (Udc) a partire dal sostegno alla candidatura di Lillo Firetto (Udc) a sindaco di Agrigento.

Il Megafono deve ritrovare se stesso e lo spirito con cui era nato, attuando quella progettualità e quelle riforme che sin oggi, tra ritardi e ripensamenti – ha sottolineato il parlamentare – sembrano confinate nel limbo delle buone intenzioni e che stanno pian piano sconfessando tutta la politica siciliana, dove i principali attori pensano a incomprensibili alchimie politiche che poi sconfessano disorientando e deludendo i propri sostenitori”.

“Si mettano in calendario la legge sulla sburocratizzazione e la semplificazione legislativa, il piano rifiuti , il piano per il turismo, il piano per i trasporti, l’avvio delle opere pubbliche ferme per intoppi burocratici con un decreto salva Sicilia e le riforme strutturali della burocrazia regionale che siano in grado di modernizzare la Sicilia. Non ci sono decaloghi da dettare ma la necessità di assumere -ha concluso Malafarina – il forte e coerente impegno per realizzare riforme indispensabili in tempi certi”.