Papa Francesco, cristiani perseguitati: ‘Il mondo non resti inerte’

Indulto e amnistia
Papa Francesco a Lampedusa

Papa Francesco ha chiesto oggi protezione per i “perseguitati, esiliati, uccisi, decapitati per il solo fatto di essere cristiani. Auspico – ha detto il Pontefice parlando della strage in Kenya – che la Comunità Internazionale non assista muta e inerte di fronte a tale inaccettabile crimine, preoccupante deriva dei diritti umani, e non giri lo sguardo dall’altra parte”.

“Non posso che condividere – ha dichiarato in una nota la capogruppo alla Camera di Area Popolare (Ncd-Udc), Nunzia De Girolamo – le parole del Papa che ha chiesto protezione per i ‘perseguitati, esiliati, uccisi, decapitati per il solo fatto di essere cristiani’. A tal fine la prossima settimana chiederò alla presidente Boldrini di mettere urgentemente in calendario la mozione della collega Binetti da me condivisa dalla prima parola all’ultima, affinchè l’Aula ne discuta quanto prima. Non possiamo far finta di niente e non prendere coscienza che è in atto un genocidio su base religiosa senza precedenti: dobbiamo impegnarci non solo affinche’ il governo italiano batta un colpo, ma anche affinchè l’Alto rappresentante europeo Federica Mogherini riesca a usare nei suoi comunicati ufficiali la parola ‘cristiani’ sinora sempre dimenticata, come dimostrano le sue ultime generiche dichiarazioni. Come ha detto il Pontefice – ha concluso la De Girolamo – la Comunità internazionale non puo’ assistere muta e inerte di fronte a un crimine simile”.


Per saperne di più leggi anche…