Giustizia: ok dalla Camera al reato di tortura, ddl passa al Senato




Donatella Ferranti, presidente commissione Giustizia Camera
Donatella Ferranti, presidente commissione Giustizia Camera

E’ arrivato il primo via libera dall’aula della Camera dei Deputati al disegno di legge che introduce  il reato di tortura. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato della Repubblica. “Un buon testo, equilibrato e al contempo rigoroso”, ha commentato Donatella Ferranti (Pd), presidente della commissione Giustizia di Montecitorio, commenta il via libera dell’aula al ddl che introduce il reato di tortura nell’ordinamento italiano.

“Un testo che non ha alcun intento punitivo nei confronti delle forze dell’ordine, ma che è giustamente severo nei riguardi di un reato odioso e grave come quello di tortura. Auspico ora – ha aggiunto l’esponente del Pd – un rapido passaggio a palazzo Madama in modo che gà prima dell’estate potremo finalmente adempiere agli obblighi internazionali colmando così un ritardo ancora più pesante dopo la sentenza di condanna della Corte di Strasburgo” per le torture della polizia durante l’irruzione alla scuola Diaz al G8 di Genova.

Nel merito, il provvedimento approvato dalla Camera “mantiene l’impianto dato dal Senato ma configura meglio il reato – ha spiegato Donatella Ferranti – recependo quasi letteralmente le indicazioni della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura. Aver individuato con puntualita’ gli elementi oggettivi e soggettivi della condotta evitera’ improprie sovrapposizioni con altri delitti già puniti dal codice penale. E in più – ha concluso la parlamentare dem – abbiamo anche raddoppiato i termini di prescrizione”.