Mafia e corruzione in Sicilia, Gdf: un terzo degli appalti irregolari

guardia-di-finanzaLotta alla mafia, ma anche contrasto alle frodi ai danni dello Stato e alla corruzione nella pubblica amministrazione. Un impegno a tutto campo quello della della Guardia di finanza in Sicilia nel 2014. Secondo quanto emerge dai dati del consuntivo comunicato ieri, si è registrato un aumento “vertiginoso” anche dei reati contro la pubblica amministrazione. S 249 interventi effettuati, le Fiamme gialle hanno riscontrato 224 casi di peculato, 211 di abuso d’ufficio, 144 di violazione in incanti e pubbliche forniture, 22 di corruzione.

Mafia, corruzione, frodi: l’attività delle fiamme gialle in Sicilia nel 2014

“Complessivamente le persone denunciate per questo tipo di reati -ha spiegato il comandante regionale, Ignazio Gibilaro – sono state 786 e 44 quelle tratte in arresto”. Sulle attività della Guardia di Finanza in Sicilia in riferimento alla tutela della spesa pubblica, nel 2014, sono stati controllati appalti per un valore complessivo di circa 471 milioni di euro: le somme oggetto di assegnazione irregolare si aggira intorno ai 145 milioni di euro, circa un terzo del valore degli importi controllati. “Un altro fenomeno in forte aumento riguarda – ha detto il comandante Gibilaro – la responsabilità per danni erariali. Su 165 inteventi effettuati oltre 1.600 – ha sottolineato – sono state le persone verbalizzate e i danni erariali accertati ammontano a poco meno di 480 milioni di euro”.