Riforma scuola, sciopero il 5 maggio per assunzioni insegnanti

Proclamato lo sciopero dei docenti e del personale Ata il 5 maggio 2015 contro la riforma scuola del Governo Renzi che prevede anche le assunzioni degli insegnanti precari già a settembre messe comunque a rischio dai tempi per l’approvazione del ddl. Lo hanno annunciato oggi i sindacati di categoria alla manifestazione della Rsu a Roma. Lo sciopero è stato indetto in particolare da Flc-Cgil, Uil scuola, Cisl scuola, Gilda-Unams, Snals-Confsal, contro il ddl “buona scuola”.

“Investiamo più di 3 miliardi, assumiamo più di 100mila docenti, diamo alla scuola autonomia. Chi scende in piazza non vuole cambiare”, ha scritto su Twitter la deputata del Pd Simona Malpezzi, componente della commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera replicando alla proclamazione dello sciopero dei sindacati. “Tutto il rispetto per una forma legittima di dissenso come lo sciopero”, ma l’esecutivo sta “cercando invece da un anno di costruire un ampio consenso intorno a una riforma in cui crediamo tantissimo, che è una riforma che ha dei principi rivoluzionari dal punto di vista culturale, del metodo e della governance delle scuole, ha dichiarato il ministro dell’Istruzione università e ricerca Stefania Giannini. “Il Parlamento sta facendo molto bene il proprio lavoro e noi seguiamo con assiduità i lavori della settima commissione”.

“Ma come fa la ministra Giannini, di fronte ad una manifestazione unitaria dei sindacati della scuola che ha indetto lo sciopero per il prossimo 5 maggio – ha affermato il capogruppo di Sel a Montecitorio Arturo Scotto – a dire che sta lavorando per costruire un ampio consenso sulla riforma del governo. Come fa a non vedere che il mondo della scuola, le organizzazioni degli studenti e tutti i sindacati, sono contrari alla proposta governativa. Siamo oltre la propaganda, siamo all’autoipnosi. Renzi e la Giannini – ha sottolineato – dovrebbero ascoltare il grido di dolore di questa piazza invece di pensare che va tutto bene”.