Strage nel Canale di Sicilia, Renzi: ‘Come si fa a rimanere insensibili?’

La peggiore strage dell’immigrazione fino ad ora conosciuta è quella 3 ottobre 2013, con 366 vittime accertate al largo dell’Isola dei Conigli a Lampedusa. Quella di oggi sembra di proporzioni maggiori: 700 vittime circa, una trentina i cadaveri recuperati e altrettanti i superstiti del naufragio avvenuto oggi al largo delle coste libiche nel Canale di Sicilia.

“E’ una tragedia annunciata. Più ne partono più ne muoiono. Dalla strage di Lampedusa non è cambiato nulla: partono, annegano o sbarcano, scappano e si alimenta lo scontro sociale. Cosa dobbiamo ancora aspettare per attuare un blocco navale per evitare le partenze? Altri 700 morti?”, ha detto a Skytg24 il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini. “L’ipocrisia di Renzi, Alfano e Boldrini crea solo morte”.

“Al momento sono 28 morti, ma saranno molti molti di più”, ha detto Matteo Renzi da Mantova parlando della tragedia nel Canale di Sicilia in occasione dell’apertura della campagna elettorale trasmessa da Youdem. “Il cuore – ha aggiunto il premier – continua a battere forte e a domandarsi come si può discutere di bellezza quando nel mare Mediterraneo quotidianamente assistiamo a una strage, assistiamo al dolore di tanti uomini, a intere generazioni che muoiono in un tempo in cui la comunicazione è globale. Come si fa a rimanere insensibili?”.

Intanto, “l’Associazione Avvocati Dei Diritti Umani Adduma, apprendendo della ennesima strage nel Mediterraneo, ribadisce la necessità di aprire canali straordinari di accesso in Europa. Non possiamo indignarci per la morte di quattro vignettisti satirici e restare indifferenti o peggio esultare per la carneficina quasi quotidiana nel Mediterraneo”, viene spiegato in una nota stampa a firma del presidente, l’avvocato Giorgio Bisagna. “Procedure di riconoscimento della Protezione Internazionale, Sospensione del Regolamento Dublino ed accoglienza distribuita in tutta Europa sono misure necessarie anche al fine di un efficace monitoraggio di questi nuovi flussi – dice – La vita umana non può essere un valore solo se si è Charlie”.