Salute del cuore, il prof Ruvolo su Rai 3 spiega l’intervento da record

Il 25 marzo 2015 è una data storica per la sanità pubblica in Italia. Al Policlinico di Tor Vergata, a Roma, è stato effettuato il primo impianto di protesi biologica su valvola mitralica nativa a cuore battente, senza ricorrere alla circolazione extracorporea, con tecnica mininvasiva. Del caso si è occupato ieri il programma di Rai 3 “Geo”, condotto da Sveva Sagramola e da Emanuele Biggi, con ospiti in studio il professor Francesco Romeo, direttore dell’U.O.C. Cardiologia e Cardiologia Interventistica al Policlinico Tor Vergata di Roma e presidente Società Italiana di Cardiologia, e il professor Giovanni Ruvolo, originario di Ribera (Agigetnto), direttore dellU.O.C Cardiochirurgia al Policlinico Tor Vergata di Roma e presidente associazione onlus “A Cuore Aperto”.

La capacità di sperimentare un intervento in mininvasiva per la mitrale, per la prima volta al mondo con successo, ha salvato la vita ad un paziente di settantasette anni ad altissimo rischio, il quale non era nelle condizioni di affrontare una operazione di tipo classico, con apertura del torace e circolazione extracorporea. Il paziente si è svegliato dopo poche ore dall’intervento (durato circa 2 ore) ed è stato trasferito in Terapia intensiva post- operatoria. Dopo solo dodici ore risultava in ottime condizioni cliniche. L’Heart Team di eccellenza, composto dal cardiologo Francesco Romeo (coadiuvato dal cardiologo Gian Paolo Ussia) e dal cardiochirurgo Giovanni Ruvolo, ha utilizzato un approccio misto che ha previsto una mini-toracotomia laterale per l’accesso e l’inserimento a cuore battente della protesi biologica.