Ddl comuni in Sicilia, tensione all’Ars sui tagli dei consiglieri

C’è un clima di tensione in commissione Affari istituzionali all’Assemblea regionale siciliana dove prosegue l’esame del ddl sui comuni in Sicilia che dovrebbe prevedere anche i tagli al numero dei componenti dei Consigli comunali e ai gettoni di presenza dei consiglieri comunali. Il disegno di legge sui comuni siciliani dovrebbe essere varato dalla commissione entro questa settimana per andare in aula nei prossimi giorni insieme alla manovra finanziaria. Sono quasi novanta gli emendamenti presentati al ddl sui consigli comunali e molti riguardano diversi aspetti, dal numero dei consiglieri a quello degli assessori, alle soglie di abitanti rispetto alla quale applicare specifiche normative.

Già dall’inizio della seduta di ieri la discussione si è svolta in un clima teso, e i sostenitori delle nuove norme sui tagli temono la possibile composizione di un “asse trasversale“, pronto a dare battaglia contro il disegno di legge. Intanto, le ex Province in Sicilia rimangono ancora senza vertici. Il governo regionale guidato da Rosario Crocetta non ha ancora firmato i decreti di nomina dei commissari scaduti a fine marzo. L’Ars aveva approvato una legge specifica per la proroga dei commissariamenti dopo il flop della riforma delle Province. Le attività delle ex Province quindi in questo momento rimangono praticamente bloccate.