Il caso delle palme, D’Orsi convocato dalla Procura

“Invito a comparire con avvertimento che potrà essere presentata richiesta di giudizio immediato”: la Procura scopre la carte dell’inchiesta sulle famose quaranta palme dell’ex presidente della Provincia Eugenio D’Orsi e convoca l’ultimo inquilino di piazza Aldo Moro. 

I finanzieri, incaricati dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dal pm Carlo Cinque, hanno notificato l’avviso di convocazione per mercoledì.

D’Orsi dovrà presentarsi dai finanzieri per rispondere della nuova ipotesi di reato formulata dai giudici della prima sezione penale. Il collegio presieduto da Giuseppe Melisenda Giambertoni il 30 marzo ha condannato D’Orsi a un anno di reclusione per abuso di ufficio in relazione ai rimborsi di una quindicina di pranzi senza che risultasse “adeguatamente motivato il fine istituzionale”. Assoluzione per quasi tutti gli altri capi di imputazione. Discorso a parte per l’accusa di peculato che scaturiva dalla presunta appropriazione di quaranta palme acquistate dall’ente e invece finite nel giardino della sua abitazione. Per questo fatto i giudici hanno emesso un’articolata ordinanza con cui ritengono che si tratterebbe di “corruzione per l’esercizio della funzione”.