25 aprile, celebrato ad Agrigento il 70° della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo

Celebrato oggi alla Villa Bonfiglio di Agrigento il 70° Anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Presenti alla solenne cerimonia il Prefetto Nicola Diomede, i vertici provinciali e rappresentanti delle Forze dell’Ordine, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, Autorità civili e religiose. Hanno partecipato inolte alla manifestazione alcuni studenti dell’Istituto Comprensivo “Ezio Contino” di Cattolica Eraclea che alla cerimonia dell’Alza Bandiera hanno intonato l’Inno di Mameli nella versione ridotta, e alcuni studenti dell’Istituto “Anna Frank” di Agrigento, due dei quali hanno dato lettura di testi sul significato della giornata della Liberazione.

Nel corso della cerimonia, davanti al Monumento ai Caduti è stato schierato un picchetto armato costituito da Carabinieri, Marinai, personale della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria. La manifestazione, com’è noto, si prefigge la finalità di ricordare le gesta di coloro che si sono prodigati anche con il sacrificio della propria esistenza per la difesa dei diritti democratici. Al termine della cerimonia si è proceduto all’annullo postale per ricordare il 70° anniversario della morte di Anna Frank ed alla consegna di alcune copie della Costituzione italiana a giovani della provincia che nell’odierna data sono diventati maggiorenni.

Il 25 aprile di ogni anno rappresenta infatti un giorno fondamentale per la storia d’Italia: la fine dell’occupazione nazista avvenuta il 25 aprile 1945, al termine della seconda guerra mondiale. Convenzionalmente fu scelta questa data, perché il 25 aprile 1945 fu il giorno della liberazione di Milano e Torino. Entro il 1º maggio, infatti, tutta l’Italia settentrionale fu liberata: Bologna (il 21 aprile), Genova (il 26 aprile), Venezia (il 28 aprile). La Liberazione mise così fine ad un periodo storico di dittatura e di guerra; simbolicamente rappresenta l’inizio di un percorso storico che porterà al referendum del 2 giugno 1946 per la scelta fra monarchia e repubblica, quindi alla nascita della Repubblica Italiana, fino alla stesura definitiva della Costituzione italiana.