Automobilista di Cattolica Eraclea massacrato di botte ad Agrigento, condannato marocchino

Un banale tamponamento fa scattare il pestaggio: calci in faccia e dappertutto. Il malcapitato automobilista, un quarantenne di Cattolica Eraclea, rimedia la frattura della tibia e di due dita della mano oltre a un trauma facciale con ematoma. Un vero e proprio massacro che adesso, a distanza di quattro anni dal fatto, avvenuto il 2 aprile del 2011, ha fatto scattare la condanna. Il giudice monocratico Gianfranca Claudia Infantino ha inflitto un anno e sei mesi di reclusione a Mohamed Belhaj, 27 anni, originario del Marocco ma da tempo residente nella città dei templi. Il giovane, che è stato difeso dagli avvocati Daniele Re e Fabio Inglima Modica, è stato condannato per l’accusa di lesioni personali gravi. La pena inflitta è superiore di sei mesi rispetto a quella proposta dal pm Elenia Manno. L’aggressione, nei pressi di Porta di Ponte ad Agrigento, è scattata dopo un tamponamento fra lo scooter guidato dall’immigrato e l’auto della vittima.