Sicilia, primo via libera alla Finanziaria ma i tempi stringono

Via libera, a margine di una maratona notturna, in commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana alla legge Finanziaria. Non sono mancati scontri e polemiche, adesso la patata bollente passa adesso all’Aula del parlamento regionale dove l’esame della manovra comincerà lunedì prossimo a partire dalle ore 10. All’ordine del giorno dei lavori anche il ddl con le nuove “Norme in materia di composizione dei consigli comunali e status degli amministratori locali“. Restano da sciogliere i nodi e da ricomporre le spaccature che intralceranno il percorso dei documenti contabili che dovranno essere approvati entro il 30 aprile, giorno in cui scade l’esercizio provvisorio. Non potranno esserci più altre proroghe. In Aula il percorso ricco di ostacoli come ha dimostrato l’esame in commissione Bilancio, con una miriade di emedamenti passati a Sala d’Ercole. I tempi sono sempre più stretti.

“Confidiamo – affermano i deputati del Movimento 5 Stelle, Claudia La Rocca e Giorgio Ciaccio – che il presidente Ardizzone possa fare pulizia di tutto il materiale impresentabile e fare ciò che è stato incapace di fare Dina”. Molto critica anche la posizione di Forza Italia i cui parlamentari in commissione hanno bloccato 300 nuove assunzioni alla Regione siciliana: “Ci dispiace per la maggioranza e il governo, ma non sono tollerabili atteggiamenti schizofrenici e contraddittori, da un lato agevolare i prepensionamenti e dall’altro proporre nuove assunzioni, ben trecento in due anni”, ha detto il capogruppo degli azzurri Marco Falcone, “malgrado gli annunci il Partito democratico non perde mai il vizio di assaltare la diligenza”.