Salute, nel mondo 5 miliardi di persone senza chirurgia affidabile

A pagare il conto più alto sono sempre i più poveri, anche e soprattutto sulla salute. Cinque miliardi di persone, ovvero due terzi della popolazione mondiale, non hanno accesso a strutture chirurgiche certe e affidabili. Molte, quindi, le persone che muoiono o rischiano di morire a causa di interventi che, in occidente, sono considerati di routine, come per esempio un’appendicite, un cesareo o una piccola cisti. A lanciare l’allarme è una nuova ricerca condotta da venticinque esperti che hanno raccolto dati e testimonianze da operatori sanitari e pazienti provenienti da oltre 100 paesi diversi.

I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Lancet. Emerge che il 93 per cento delle persone che vivono in Africa sub-sahariana non ha accesso alle cure chirurgiche di base. Ricervche precedenti si sono solo concentrate sulla disponibilità della chirurgia, mentre questo studio ha analizzato anche le persone che possono viaggiare a una distanza di due ore per accedere a una procedura sicura e se i pazienti possono realmente permettersi il trattamento. “Persone che muoiono o che vivono con disabilità potrebbero essere salvate se avessero accesso a un buon trattamento chirurgico“, ha spiegato Andy Leather, direttore del the King’s Centre for Global Health, che giudica questo stato di cose assolutamente scandaloso. “Sempre più persone vengono spinte vero la povertà cercando di accedere a cure chirurgiche”, ha aggiunto il ricercatore. La ricerca ha trovato che il numero di morti per “cattiva chirurgia” sarebbe più elevato di quello dei morti per Aids, tubercolosi e malaria – malattie molto diffuse in Africa – messe assieme.