Agrigento, caso depuratore: i progettisti non dovranno risarcire Legambiente

Caso depuratore del Villaggio Peruzzo, ad Agrigento: gli ingegneri Vincenzo Rizzo e Giovanbattista Platamone, progettisti dell’opera, ottengono un altro verdetto favorevole. Il giudice della sezione civile del Tribunale di Agrigento Andrea Illuminati ha rigettato la richiesta dell’associazione Legambiente, difesa dall’avvocato Giuseppe Arnoneche chiedeva il risarcimento ai due tecnici. L’oggetto del processo civile risale al 2011 quando l’associazione ambientalista ha citato in giudizio gli ingegneri Rizzo e Platamone, assistiti dagli avvocati dello studio legale Dumas, chiedendone la condanna al risarcimento di 5 milioni di euro al Comune di Agrigento per un presunto danno che sarebbe derivato dall’inquinamento del fiume Akragas ed alle acque di balneazione del mare di San Leone. Igiudice ha rigettato le richieste. 


Arnone, però, precisando che “la decisione scaturisce da una legge che era entrata da poco in vigore e che toglie legittimazione alle associazioni”, annuncia che riproporrà la stessa iniziativa a titolo personale, come cittadino”. Rizzo e Platamone erano stati gli ultimi due assolti nell’ambito dell’inchiesta penale condotta negli anni Novanta dalla Procura della Repubblica di Agrigento che ipotizzava diverse irregolarità nell’ambito delle procedure di costruzione del depuratore del Villaggio Peruzzo che poi non fu realizzato