Palma, operai ustionati mentre montano pannelli fotovoltaici: chiesti 5 rinvii a giudizio

Dopo due azzeramenti per questioni procedurali il caso dei tre operai folgorati mentre montavano un impianto fotovoltaico approda in aula per l’udienza preliminare. Il pubblico ministero Silvia Baldi ha chiesto il rinvio a giudizio di cinque responsabili di una ditta con l’accusa di lesioni personali colpose gravi e diverse violazioni del testo unico in materia di sicurezza sul lavoro. Si tratta di Domenico Conigliaro, 39 anni, di Porto Empedocle, titolare della ditta “Flex Trust”, esecutrice dei lavori; Lillo Scrofani, 45 anni, di Palma, coordinatore per l’esecuzione dei lavori; Rosario Zarbo, 54 anni, di Palma, amministratore unico della ditta “Agricola Zarbo” che commissionò i lavori; Pietro Zarbo, 43 anni, di Palma, direttore tecnico della “Flex Trust” e Salvatore Provenzani, 38 anni, di Palma, capo cantiere della società esecutrice dei lavori e a sua volta vittima dell’incidente: per questo assumerà la doppia veste di imputato e parte civile. 

A pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura sarà il giudice Alfonso MalatoL’udienza preliminare, che si doveva celebrare ieri ma è saltata per una mancata notifica, è in programma il 15 giugno. Tre dipendenti della Flex Trust stavano realizzando un impianto fotovoltaico su terreni della ditta “Agricola Zarbo” a Palma. Durante le operazioni di posa delle strutture metalliche sulle quali dovevano poggiare i pannelli sono rimasti folgorati. I tre feriti hanno riportato gravi ustioni; a uno di loro sono state amputate due dita di un piede. L’incidente sarebbe avvenuto per la presenza ravvicinata di alcuni tralicci elettrici.